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In questo particolare periodo, alla fine di buona parte della vendemmia di molte uve, avviene il lavoro in cantina. Una parte di questo lavoro produce il vino Novello.

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Ho un’enoteca di vino sfuso ed in bottiglia. Tutti gli anni, arrivano diversi clienti che mi chiedono il Novello sfuso, ed io esaurisco le energie a suon di delucidazioni … “non esiste il novello sfuso, si tratta di Vino Nuovo”… “il Novello è in bottiglia, segue un certo disciplinare, una particolare procedura …” macché!!! Non c’è verso. In parte è colpa di chi facendo il mio stesso lavoro, non da spiegazioni o, peggio ancora, sfrutta l’ignoranza del cliente. A seguito di ciò, ho deciso di fare un po’ di chiarezza… spero di riuscirci.

Che cos’è il Novello?

E’ un vino che segue una particolare tecnica, chiamata “macerazione carbonica” o anche “vinificazione in atmosfera anaerobica”: si raccolgono i grappoli interi, sani e a completa maturazione, che vengono posti in un serbatoio d’acciaio ermetico (autoclave), saturo di anidride carbonica, per un periodo breve che varia tra i 6 ed i 10 giorni. Il peso schiaccia gli acini, creando tre fasi, una di mosto prodotto dal succo fuoriuscito dagli acini spaccati dal riempimento del recipiente, una di uva intera immersa nel mosto ed un’ultima fase di uva intera in ambiente di anidride carbonica.

Al termine di questo tempo si scarica il liquido di fondo, la parte intermedia viene pressata e fermentata per una vinificazione in bianco, mentre la terza fase ha dato origine ad un inizio di fermentazione alcolica, le bucce danno colore al vino. Enzimi, zuccheri e sostanze volatili daranno al vino un aroma intenso, fresco e fruttato, con tannini molto bassi. Dopodiché si prosegue all’induzione veloce di fermentazione malolattica, stabilizzando poi il prodotto grazie a temperature basse;  in questo modo sali e particelle più dense si depositano sul fondo permettendo la filtrazione del vino.

Il metodo usato crea un vino giovane, di colore non troppo intenso ma vivace, avente un profumo di frutta rossa molto intenso, di acidità bassa, morbido e rotondo di gusto. Tutte queste caratteristiche hanno breve durata, pertanto se ne consiglia l’uso entro 6 mesi. Ciò non toglie comunque di poterlo gustare anche successivamente, e con ottime sorprese!!!

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Il vino Novello viene imbottigliato e commercializzato dal 30 ottobre, MAI prima, il costo si aggira tra i 5 – 7 euro.

Il Disciplinare italiano prevede che per poter chiamare un vino con la denominazione Novello, nella bottiglia venga usato un minimo del 30 % di prodotto dato dalla macerazione carbonica, mentre in Francia il Beaujolais Nouveau ne deve essere composto al 100%.

Quello di quest’anno è particolarmente buono!!! Personalmente ho degustato un Novello prodotto da uve Cabernet Sauvignon dell’Azienda Testori, adatto ai primi ed ai secondi piatti di stagione … io ne consiglierei un bicchiere da bersi in accoppiamento con le castagne!!! Solitamente non sono particolarmente affezionata a vini così giovani, ma il 2015 ha dato frutti eccelsi e mi sono trovata, stupita, a degustarmi un Novello lievemente più corposo rispetto alle annate precedenti, con un buon carattere e persistente (proprio così!!!) al palato.

Da provare!!!

di Isabella Monguzzi

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