HomeRicetteAmatorialiAltro che aragosta! Il Paguro!

Altro che aragosta! Il Paguro!

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Almeno una volta nella vita abbandonate l’idea di desiderare un piatto di linguine con aragosta e lanciatevi in un piatto eccezionale ma estremamente povero.
Spaghetti con le “Ranfele”, tipico della mia città natìa Torre del Greco.
Si chiamano Ranfele nel mio dialetto i Paguri. Spesso irreperibili sui mercati e sui banchi dei pescivendoli quando si trovano conviene non storcere il naso e non disdegnarli.
Il basso costo che spesso non supera gli otto euro chilo ne fa un cibo per meno abbienti ma garantisco che non hanno nulla da invidiare alle aragoste, anzi risultano molto più saporiti e caratterizzanti il sugo.
I Paguri sono degli animali molto particolari. Sono in effetti dei crostacei con addome ricurvo e molle che per difendere proprio questa parte particolarmente esposta ai predatori alloggiano all’interno di piccole conchiglie di gasteropodi che trovano (pare vi sia anche una specie che se la costruisce da sola la conchiglia!) e, via via che crescono, abbandonano la vecchia “dimora” per trovarne una nuova e più spaziosa.
Per meglio difendersi e mimetizzarsi spesso ospitano sulla conchiglia spugne o attinie. Queste ultime essendo molto urticanti tengono lontano i predatori e a volte anche noi che vorremmo cucinarle.
Contrariamente a ciò che si può pensare la parte molle è quella che non si mangia ma va eliminata nella loro pulizia.
Sono più frequenti nei mesi primaverili estivi ma se avete un pescatore o pescivendolo di fiducia ve le reperisce anche in questo periodo. Spesso vengono ributtate a mare per lo scarso mercato che hanno o tenute dai pescatori per il consumo personale..gente saggia!
La ricetta migliore è con un sughetto veloce con il quale condire gli spaghetti. Nelle zuppe elevano il sapore di mare. Pari finalità possono avere in una bisque di crostacei anche se resto dell’idea che sono buone come ve le propongo.
Per cucinarle, in primis mettete dei guanti (l’attinia è urticante e spesso le ricopre), sgusciatele e togliete le interiora.
Preparate un sughetto veloce con olio, aglio, peperoncino e pomodorini del Vesuvio.
Adagiare per pochi minuti le ranfele e il prezzemolo a fine cottura.
Scolate gli spaghetti al dente e fateli saltare nel sugo.
Sentirete un gusto forte ma ricco di mare!

di Mina Sorrentino

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