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Anna-Chiavazzo-bioSono figlia di operaio e di una casalinga, figli di contadini che mai hanno rinnegato le loro origini, cresciuta con l’educazione che il cibo và rispettato profondamente , sostentamento fondamentale alla vita stessa, pane quotidiano, comandamento divino.
L’esperienza di estrema povertà, di carenza di cibo, vissuta in tempo di guerra dai miei nonni e da i miei, allora giovanissimi, genitori ha fatto si che io comprendessi sin da piccola la preziosità, il grande valore del cibo, dalla materia prima alla trasformazione, nel rispetto della mancanza, come nel rispetto dell’abbondanza senza sprechi.
Spesso da bambina le mie vacanze le trascorrevo dai nonni materni, he vivevano in un paesino del Casertano”.
Era sempre un ritorno alle origini, soprattutto nel cibo, povero e contenuto, ma eccellente nelle combinazioni…..il piccolo orto, le uova delle loro galline, il latte appena munto dalla mucca della vicina, il pane nero, era uno scatenarsi di emozioni…..ma ciò che più mi rimaneva di quella vacanza era la parsimonia con cui la nonna gestiva tutte le pietanze, proprio per un’esigenza di preziosità per ciò che era nelle loro possibilità, con maestria in cucina, fatta di esperienza e di grande fantasia e creatività.
Non ho mai più dimenticato quel godimento olfattivo di memoria gustativa.
Sono cresciuta con l’intento di voler a tutti costi un rapporto con il cibo che per me è passione ed accoglienza, tanto da diventare la parte fondamentale della mia vita.
Dove posso la mia speranza è di comunicarlo con semplicità da ambasciatrice di emozioni.
Oggi il cibo è il bene più prezioso che l’umanità deve preservare per la sopravvivenza delle generazioni future.
Tocca a noi difendere e diffondere il passato per tornare a cucinare con ingredienti giusti, senza troppi lustrini, secondo le reali risorse che ogni territorio ha a propria disposizione.
Oggi sono Anna Chiavazzo, avvocato mancato ma chef a 360°, poi lievitista, cioccolatiera, pasticciera, specialista in canditura.
Il mio piccolo mondo antico si chiama “Il giardino di Ginevra” dove ogni giorno si realizzano piccole alchimie……che aspettano di trasformarsi in magie per il palato.

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