HomeL'editorialeIl punto di vistaIl “bianco” e il “nero”. Quella sporca ultima Biga!

Il “bianco” e il “nero”. Quella sporca ultima Biga!

biga Marco Lungo Lioniello

E’ di queste ore un attacco di Marco Lungo sul social Facebook

     Un attacco dove lo stesso accusa il proprio Allievo e sino a poco tempo fa Pupillo, di fare consulenza senza essere nemmeno scolarizzato a sufficienza.

biga Marco Lungo Lioniello

     A chi non conoscesse Marco Lungo va detto che lo stesso è capacissimo e bravissimo Consulente agli Impasti che con la sua Biga Lungo (segnata come marchio registrato e quindi in regola già in data odierna con le tassazioni previste dalla Legge sul Marchio e il suo uso!) ha fatto sì, attraverso consulenze regolarmente pagate, che una pasta di riporto, innescata con un lievito di birra in polvere venduto all’Eurospin, rivoluzionasse il mondo degli impasti e quello di far pizza, al punto tale da mettere in discussione anche le lavorazioni tradizionali ormai sorpassate e dal sapore di vecchio.

     Notissima ancora oggi la sua efficacissima partecipazione al Progetto Romeo e Giulietta dove lo stesso tuttora, con grandissima soddisfazione ed elogi degli imprenditori, cura l’impasto e l’intero processo produttivo della pizza romana. Un vero talento!

     Artefice del suo sbotto pubblico, la cosiddetta “goccia che fa traboccare il vaso”, sarebbe stato Salvatore Lioniello, notissimo ed amatissimo pizzaiolo di Orta di Atella che negli ultimi anni ha collezionato numerosi successi di pubblico grazie alla sua pizza “diversamente napoletana” e che già qui su questo blog narrammo anni fa, in tempi non sospetti, a firma del nostro compianto Salvatore Luongo – e quindi prima della consulenza di Marco Lungo che risale al 2-6/09/2015 (Leggi QUI ).

biga Marco Lungo LionielloPesantissime le accuse mosse dal celeberrimo Consulente

     Si è spinto sino a dare al giovane pizzaiolo atellano dell’improvvisato e del giovane che sino a qualche anno fa era a mestiere (espressione in genere adoperata per chi svolge il decorosissimo lavoro di operaio edile).

     Fin qui anche ragionevole la stizza di chi dopo aver insegnato ad un ragazzo di buona volontà e operosità si vede scippare la “polpetta dal piatto” ma è brutto che lo stesso abbia soggiunto che “l’attuale massa di pizzaioli si merita questi soggetti, fanno bene a dargli i soldi, glieli dovrebbero dare però non per quello che insegnano ma come biglietto per lo show a cui partecipano”.

     Da mie piccole domande nel magnifico mondo dei pizzaioli (massa è offensivo) ho però appreso che il bravo Salvatore Lioniello effettua sì delle consulenze ma con grandi risultati e rilasciando regolarmente fattura di tale sua attività.

     Francamente non vedo perché se l’allievo supera il maestro (o quantomeno lo eguaglia) non possa svolgere la sua attività egregiamente.

     Certo è difficile eguagliare il dott. Marco Lungo (pare abbia una quasi laurea in chimica) che solo l’anno scorso è riuscito, dal 20 gennaio 2016 all’11 novembre dello stesso anno, ad effettuare ben 8 consulenze dichiarate all’Agenzia delle Entrate e di grande successo, aggiungendovi una a Benevento e un’altra a Mercogliano non più tardi di poche settimane orsono. Certi livelli sono davvero ineguagliabili ma tutti noi confidiamo in un simpatico “largo ai giovani” in Salvatore Lioniello. Il futuro è loro!

Ma ci sia concesso un po’ di sano gossip anche a noi…
Chi vincerà la sfida tra le bighe? Il “bianco” o il “nero”?

     Presto forse lo sapremo, magari in una calda sera d’estate alla luce delle torce e delle loro “fiamme gialle”.

     Nel frattempo buona biga a tutti!!!!

La foto in evidenza è tratta dal film Ben-Hur (2016) quindi reperita in rete e non è di nostra proprietà.

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Di formazione classica sono approdato al cibo per testa e per gola sin dall’infanzia. Un giorno, poi, a diciannove anni è scattata una molla improvvisa e mi sono ritrovato sempre con maggior impegno a provare prodotti, ad approfondire argomenti e categorie merceologiche, a conoscere produttori e ristoratori. Da questo mondo ho appreso molte cose ma più di ogni altra che esiste il cibo di qualità e il cibo spazzatura e che il secondo spesso si mistifica fin troppo bene nel primo. Infinitamente curioso cerco sempre qualcosa che mi dia quell’emozione che il cibo dovrebbe dare ad ognuno di noi, quel concetto o idea che dovrebbe essere ben leggibile dietro ogni piatto, quella produzione ormai dimenticata o sconosciuta. Quando ho immaginato questo sito non l’ho pensato per soddisfare un mio desiderio di visibilità ma per creare un contenitore di idee dove tutti coloro che avevano piacere di parteciparvi potessero apportare, secondo le proprie possibilità e conoscenze, un contributo alla conoscenza del cibo. Spero di esservi riuscito. Il mio è un viaggio continuo che ho consapevolezza non terminerà mai. Ma è il viaggio più bello che potessi fare.