HomeTestati per voiBevande, liquori e cocktail“The Boulevardier” rivisitato da Marcello Costanzo

“The Boulevardier” rivisitato da Marcello Costanzo

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Ingredienti per il cocktail

  • 4 cl Pierre Ferrand Esprit Des Dieux Cognac
  • 1 cl Campari Bitter
  • 1 cl Tempus Fugit Gran Classico Bitter
  • 2 cl Riserva Carlo Alberto Vermouth Rosso
  • 2 gocce di Fee Brothers Old Fashion Aromatic Bitter

Affumicatura e attrezzatura

  • Foglie secche di Salvia Officinalis
  • Rametti secchi di Rosmarino Officinalis
  • Cloche di vetro
  • Cannello da cucina

Preparazione

     Disporre il cocktail su un piano con accanto un incensiere di metallo contenente le foglie di salvia e rosmarino.
Con il cannello far bruciare* le erbe aromatiche e disporre sopra la cloche di vetro. Lasciare affumicare il cocktail per un 1 minuto circa.

Metodo: stir and strain

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* sicurezza
Quando si utilizza uno strumento a fiamma la sicurezza è importante. Il cannello deve essere facile da maneggiare e durante l’utilizzo la fiamma non deve essere posizionata troppo vicino alla superficie del piatto o dell’oggetto sul quale lo andremo ad utilizzare.

The Boulevardier
Ricetta Orginale

 

  • 4,5 cl Wild Turkey Bourbon
  • 3 cl Campari Bitter
  • 3 cl Martini Riserva Speciale Rubino

     Questo famoso drink fu inventato da Henry MacElhone un barman scozzese che lavorava al Plaza Hotel a Manhattan e che si trasferì prima a Nizza e poi a Londra (Ciro’s bar) a causa del proibizionismo.

     Successivamente si trasferì a Parigi dove rilevò l’Harry’s New York Bar al n°5 di Rue Daunou. Henry MacElhone pubblicò nel 1927 per la prima volta questa sua ricetta originale nel suo celebre libro Barflies and Cocktails.

foto credits: Rosario B. Lambiase

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Nasce sotto l'ETNA ad Acireale in provincia di Catania dove inizia sin da ragazzino a mettere le mani in pasta nel noto laboratorio locale di granite di mandorle e pasticceria Condorelli. Passa il tempo e si ritrova quanto prima dietro il banco, in sala, e, tra i clienti di bar, caffetterie e sale ricevimenti. Marcello inizia sin dai primi momenti a maturare una passione per il food & beverage in salsa "social" poiché era noto ad amici e conoscenti la sua espansività, cortesia, e savoir faire nel costruire e mantenere i rapporti con la clientela al punto che i clienti dicevano: dov'è Marcello. Impetuoso come il vulcano, fertile come la sua cenere, e duro come il basalto decide di diventare quanto prima un embassador della cultura del saper bere e inizia a costruire la sua carriera navigando, come faceva quando era imbarcato sulla nave Chimera della marina militare italiana, tra le acque dei corsi FISAR, AIBES e FBS Planet One, per approdare dopo pochi anni sulla terra ancora per molti poco conosciuta e molto combattuta della mixologia di Ferran Adrià. Come durante l'eruzione dell'ETNA, a muntagna, come la chiamano in Sicilia, la passione di Marcello diventa come la lava, densa, fluida, caldissima, e colorata. Il suo amato mare lo ha sempre ispirato ad andare lontano, alla ricerca di nuove mete e il viaggiare in Africa, Asia e Medio Oriente amplia il già forte interesse per qualità, innovazione e creatività. La Rivoluzione da Bar Chef Mixologist continua a casa da autodidatta tra carte, libri e video di Dario Comini, brochure e kit da piccolo chimico come quello di MoleculeR(evolution). Sono le sue muse della mixologia, barman Dario Comini in primis, chef Ferran Adrià, e chef Heston Blumental ad essere stati i fari che hanno illuminato le sue alchimie di cocktails molecolari. Marcello completa l'esperienza sensoriale dei suoi clienti con un esclusivo viaggio olfattivo in una finissima polvere di cacao a mezzo del suo chocolate shooter ideato dal maître chocolatier belga Dominique Persoone. Il futuro?... chiedete a Marcello.