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Cicciarap, ristorante filippino a Napoli

cicciarap

Cheap non è (sempre) sinonimo di bassa qualità

     Mangiare etnico in Campania, o in Italia, a volte può essere davvero complicato.
Sì, perché con il patrimonio culturale e gastronomico che ci scorre nel sangue, a volte l’idea di provare a casa nostra piatti di altre culture spaventa.

     Eppure, nascoste come un tesoro sulla mappa di un pirata, alcune chicche si possono scoprire anche nella terra della pizza e dei maccarun c’a sars! Siamo a Napoli, precisamente all’ombra del lussuoso hotel 5 stelle Luxury Romeo. Qui c’è Cicciarap, un semplice ma convincente ristorante filippino.

Chop Suey

Chop Suey

     Intendiamoci, l’idea del menù all you can eat (ad 8,99€!!!) esposto a caratteri cubitali alla porta d’ingresso, non mi entusiasmava particolarmente. Eppure, come qualcuno più grande e più saggio mi disse una volta, “non bisogna mai giudicare dalle apperenze”, e così è stato anche questa volta. Lo spettacolo andato in scena ha meritato non solo svariati minuti di applausi, ma le pietanze erano veramente, seriamente molto buone. E che l’avventura sarebbe andata a buon fine, lo si è capiti fin dall’ingresso, quando ho notato che i clienti erano per il 90% della comunità filippina napoletana.

Evidentemente, il locale li fa sentire a casa, ho pensato. E così è!

     Oltre alla gentilezza e cortesia del personale (che parla regolarmente italiano… E secondo me anche napoletano) i piatti erano tutti freschi e genuini, con buone materie prime. Le spezie fanno da padrone, ma sono dosate in modo tale da convincere anche gli scettici.

     Ad accompagnare le pietanze il classico riso in bianco, che rappresenta il corrispondente del nostro pane, per il mondo orientale. Si comincia con il Chop Suey, verdure saltate con gamberi poi è un tripudio di carne, in tutte le salse (prendetelo alla lettera!). Succulento il Kaldereta, carne di vitello in salsa di pomodoro, per non parlare del maiale fritto: croccante al punto giusto, ma comunque succoso quanto basta. Si prosegue con i Pancit, deliziosi spaghetti tirati a mano, il Biricol (forse il piatto che su tutti, ai punti, si aggiudica il primo posto nella scala di gradimento) che è carne di vitello cotta in latte di cocco, con conseguente tripudio di sapori e profumi. Sono arrivati anche (purtroppo non fotografati) i gamberi fritti in salsa piccante ed il Nasi Goreng, un piatto di origini indonesiane, a base di riso fritto con l’aggiunta di verdure e lievemente piccante.

Torta

Torta

     Molto partenopea, in un certo senso, è la “Torta”. Non lasciatevi ingannare, parliamo di melanzane fritte, in pastella d’uovo. Non poteva mancare, tra sali e scendi di sapori, l’affumicato: il BBQ filippino, spiedini di maiale accompagnati dalla nota acre della Spicy sauce homemade. Insomma, i piatti del Cicciarap sono davvero tanti, buoni ed economici.

     Noi ci torneremo, voi quando vi decidete a provarli?

Cicciarap
Via Melisurgo, 10-12
Napoli
Info: 320 805 7048

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Sono nato a Napoli nel 1991, vissuto da sempre nella piccola Pomigliano d’Arco, in periferia. Non ho grande tradizione gastronomica in famiglia, non ho avuto la classica “nonna napoletana” o altri luoghi comuni in questo senso. La passione per il cibo nasce piuttosto recentemente, in età già adulta, e con spirito da autodidatta. Mi piace cucinare e mi appassiona principalmente la lievitazione. Sono laureato magistrale con eccellente voto finale in Progettazione e Gestione dei Sistemi Turistici con una tesi di ricerca sul social marketing in campo enogastronomico e caso studio su EXPO 2015. Anche grazie ad un po’ di fortuna sono riuscito a trasformare la passione in lavoro, ed oggi sono orgogliosamente un consulente enogastronomico per la Catalano Consulting.