HomeL'editorialeCibo e saluteBuongiorno, la colazione è pronta! Ma quale scegliere?

Buongiorno, la colazione è pronta! Ma quale scegliere?

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     E’ parere ormai comune che mette d’accordo biologi, nutrizionisti, dietologi e comuni mortali che per dare inizio alla giornata, la colazione è il pasto più importante. Apporta energie al nostro corpo e ci permette di affrontare la giornata nel migliore dei modi. Considerando poi che il corpo resta a digiuno dalle 6 alle 8 ore (a seconda di quanto si riposa) si può capire quanta importanza ha mangiare di primo mattino!

     Oltre ad essere nutrizionalmente fondamentale, assume valori e aspetti culturali diversi a seconda della nazionalità.

Possiamo distinguere più o meno tre tipi diversi di colazione

     Gli italiani al mattino preferiscono una dieta a base di carboidrati e zuccheri, in Inghilterra e Nord Europa si prediligono proteine e grassi animali, soprattutto per una questione climatica e infine negli USA c’è una tradizione anglosassone con arricchimenti di vario genere.

     L’idea di cornetto e cappuccino, in Italia così come tutti i paesi del mediterraneo, rende perfettamente l’idea della colazione tipica della nostra penisola. E’ detta anche continental breakfast o colazione continentale.

     Fanno parte del buffet alimenti e bevande soprattutto di natura “energizzante”: caffè, latte, biscotti, cornetto, fette biscottate con burro e marmellata, frutta, succhi di frutta, yogurt e cereali. Con questa dieta il nostro organismo assume carboidrati, proteine, zuccheri e fibre, necessari per partire.

     Tipica dell’Italia e della Francia, ne fa una delle più semplici e veloci. Sarà forse che culturalmente siamo sempre in ritardo!

     In hotel o al ristorante questo tipo di colazione si caratterizza per un servizio al tavolo, cioè tutto viene servito tutto in tavola dal cameriere. Alcune aziende ormai scelgono anche per un supporto di buffet: quasi tutto viene servito dal cameriere, ma il cliente può anche trovare altri ingredienti rivolgendosi a un buffet, ridotto per assortimento e dimensione.

Le operazioni svolte prima di iniziare il servizio della colazione continentale sono:

  1. Preparazione delle bevande calde;
  2. Preparazione degli alimenti;
  3. Preparazione dei tavoli.

     La colazione viene generalmente servita ai tavoli e prevede l’accoglienza con saluto e l’accompagnamento dei clienti al tavolo. Si servono le bevande calde con vari alimenti, facendo attenzione a girare la tazza (se non è già stato fatto prima) e non disponendo gli alimenti MAI prima che il cliente sia seduto.

La colazione internazionale o anche detta english breakfast è composta per lo più da cibi salati.

     Nella colazione all’inglese c’è un grande piatto sul quale troveremo fagioli con salsa di pomodoro, uova al tegamino, strapazzate o a occhio di bue, bacon croccante cotto nel burro, breakfast sausages di pollo, vitellino, tacchino o maiale (una particolare salsiccia per forma e consistenza), funghi, fette di pomodoro e pane tostato o fritto. Per le bevande invece troveremo il tè con il latte, succo d’arancia e qualche fetta di pompelmo o arance per rendere più dolce la colazione.

     Questo tipo di colazione prevede un servizio a buffet, col servizio delle bevande calde, ma nel caso in cui il cliente sia smarrito e abbia particolare esigenze è bene non rispondere mai facendogli capire di servirsi da sé.

In ultimo troveremo la colazione all’americana

     Di base ha una forte tradizione inglese e quindi molto vicina alla english breakfast, magari con l’aggiunta degli ormai consolidati corn flakes, ovvero fiocchi di mais arricchiti con lo zucchero e le vitamine, nati grazie John Harvey Kellogg per la sua comunità religiosa, che seguiva una dieta vegetariana rigidissima.

Mai come nel caso di questo pasto è bene dire: Paese che vai, usanza che trovi!

     Nulla ci impedisce di mescolare “le pietanze in tavola”, per rendere più simpatica e più completa la nostra colazione.

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Roberto D'Andrea, 33 anni, napoletano d.o.c.g.p. e tanto da investire la sua vita nella sua amata città, Napoli. Termina gli studi universitari, smette di dirigere uno studio legale e si dedica completamente all’attività storica del padre, una piccola boutique, all’epoca chiamata macelleria, ora “Io sono la Chianina”. Costantemente alla ricerca di prodotti sani, genuini, particolari, d’elitè, senza mai dimenticare il gusto della semplicità e della tradizione. Ama le cose semplici, ma deliziose. Un’esteta per quanto riguarda l’immagine, ama vedere delle portate anche come piccole opere d’arte. Si dedica alla gestione, preparazione e all’allestimento del suo negozio e cerca sempre di migliorare. Ama viaggiare, conoscere, scoprire ed imparare… Il suo piatto preferito? Ovviamente non uno ma il ragù napoletano è geneticamente predominante. Studia con attenzione le sue proposte in un settore ancora così misterioso ed è pronto ad affermare che il benessere fisico e mentale deriva soprattutto da una dieta ed un'alimentazione variabile fatta di prodotti genuini che i nostri territori sono in grado di fornire. Studia con attenzione tutte le proposte che arrivano dal mercato e sceglie con attenzione in base alle caratteristiche che ogni razza ha per nazionalità, genetica, tipo di allevamento.