HomeL'editorialeIl punto di vistaCucinare Lontano: giro del mondo in 360 ricette!

Cucinare Lontano: giro del mondo in 360 ricette!

cucinare lontano

“Cucinare Lontano” non è soltanto un ricettario.

     E’ una passeggiata nella nostra epoca multiculturale e multietnica. In effetti, il libro si sviluppa come una serie di incontri con le cucine del mondo, senza limiti e senza frontiere, senza catalogazione geografica precisa. Gli autori hanno volontariamente accostato “alla rinfusa” tutte le ricette, come in una passeggiata nelle nostre strade, appunto, s’incontrano alla rinfusa persone di tutti i paesi del mondo, a caso, en passant.

     Quindi questo ricettario-passeggiata vuole essere un tributo al tema dell’integrazione, al tema della convivenza pacifica e magari proficua tra italiani e stranieri approdati in Italia per i più vari motivi, ma ormai stanziali, ormai i nostri vicini di casa.

     E cosa c’è di meglio che la cucina per capirli, questi nuovi vicini di casa? 360 ricette che includono piatti salati, dolci e pani (incluso un lungo capitolo sulla panificazione), una prefazione di Allan Bay e la bella presentazione grafica della Nuova Editoriale Florence Press di Firenze. Ogni ricetta, poi, è commentata e spiegata dagli autori.

     Jean-Michel Carasso e Luisa Ghetti non hanno la pretesa di avere “coperto” tutt’il pianeta, ma il libro offre comunque una bella panoramica del mondo.

Jean-Michel Carasso

Luisa Ghetti Mati

“Cucinare Lontano

A tavola con gli Altri:

Giro del Mondo in 360 ricette”
”

Prefazione di Allan Bay



Nuova Editoriale Florence Press
Collana “Il Mondo in Bocca”

ISBN 978-88-908964-7-7

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Di formazione classica sono approdato al cibo per testa e per gola sin dall’infanzia. Un giorno, poi, a diciannove anni è scattata una molla improvvisa e mi sono ritrovato sempre con maggior impegno a provare prodotti, ad approfondire argomenti e categorie merceologiche, a conoscere produttori e ristoratori. Da questo mondo ho appreso molte cose ma più di ogni altra che esiste il cibo di qualità e il cibo spazzatura e che il secondo spesso si mistifica fin troppo bene nel primo. Infinitamente curioso cerco sempre qualcosa che mi dia quell’emozione che il cibo dovrebbe dare ad ognuno di noi, quel concetto o idea che dovrebbe essere ben leggibile dietro ogni piatto, quella produzione ormai dimenticata o sconosciuta. Quando ho immaginato questo sito non l’ho pensato per soddisfare un mio desiderio di visibilità ma per creare un contenitore di idee dove tutti coloro che avevano piacere di parteciparvi potessero apportare, secondo le proprie possibilità e conoscenze, un contributo alla conoscenza del cibo. Spero di esservi riuscito. Il mio è un viaggio continuo che ho consapevolezza non terminerà mai. Ma è il viaggio più bello che potessi fare.