HomeLa pizzaFour PizzaEst Ovest, primo affiliato Avpn in zona Atellana

Est Ovest, primo affiliato Avpn in zona Atellana

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     La seconda tappa dell’evento “Four Pizza” ha portato grandi novità in territorio Atellano con la consegna a Pasquale e Luigi Serra, titolari del locale “Est Ovest” di Frattaminore, della targa di affiliazione all’Avpn.

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     La targa, che reca il n°653, è stata consegnata ai fratelli Serra dal Vicepresidente dell’Associazione Lello Surace, titolare della storica pizzeria “Mattozzi” di Piazza Carità e dal delegato della Campania Guglielmo Vuolo, in occasione del secondo appuntamento dell’evento “Four Pizza” che ha visto nuovamente riuniti i quattro giovani pizzaioli campani dopo il successo del primo incontro, per una serata ad otto mani.

     Nino Pannella, dell’omonima pizzeria di Acerra, Antonio Esposito della pizzeria “Lazzari felici” di San Giorgio a Cremano, Michele Castaldo della pizzeria “’O Gemell” di Casalnuovo e ovviamente il padrone di casa Pasquale Serra che insieme al fratello Luigi ha ospitato questo secondo appuntamento.

     Come da consuetudine dell’evento “Four Pizza”, i quattro pizzaioli si sono scambiati i ruoli per la seconda serata alternandosi nella preparazione delle portate che sono state servite nel corso dell’incontro.

I protagonisti

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     Pasquale Serra, giovane proprietario di “Est Ovest”, locale già da tempo impegnato nello studio e nella ricerca delle materie prime al fianco di “Slow Food” ha proposto, fuori menù, una simpatica rivisitazione dell’esterofilo Kebab, reso però “atellano” in questa interpretazione realizzata con pollo locale cotto a legna e servita all’interno di piccole focaccine anch’esse cotte nel forno a legna.

     Si è passati poi ai fritti realizzati questa volta da Nino Pannella, pacchieri ripieni, mortadella con limone e un particolare “migliacciello” con cicoli e provola, alternativa al classico “scagliuozzo” napoletano.

     La prima pizza della serata è stata la “Marinara della nonna” proposta da Pasquale Serra, con un topping composto da tre diversi pomodori.

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     A seguire la “Pizza Medioevale” di Michele Castaldo, interessante versione di pizza bianca farcita con speck, provola, miele di castagno e mandorle pugliesi.

     A chiudere il calzoncino fritto di Antonio Esposito, un impasto di patate, farina e uovo, simile a quello delle graffe con patate, con all’interno un ripieno di ricotta di pecora e fragoline di bosco, che ci è stato proposto in assaggio anche nella versione cotta in forno a legna.

     La cena è stata accompagnata dalle birre artigianali del “Birrificio Felix” che, anche grazie alla presenza in sala di alcuni suoi rappresentanti addetti alla mescita, ha abbinato ad ogni portata un diverso calice delle loro interessanti birre.

     Una serata all’insegna della tradizione nonostante la giovane età dei protagonisti, rafforzata ancor di più dal riconoscimento dell’Avpn che, con l’affiliazione, premia l’impegno di un giovane che opera in un territorio ricco di storia e tradizioni ma di sicuro non facile, seppur ricco di quel fermento che sta portando la pizza e i suoi interpreti a far parlare sempre più di sé e ad essere protagonisti di una rinascita economica e sociale che vede appunto nella pizza, cibo povero e antico, il proprio punto di partenza.

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Calabrese, un po' lucana, napoletana per residenza, mamma e moglie per "famiglia", avvocato per l'albo, "cucinatrice" (non ho presunzione di chiamarmi "cuoca") ed assaggiatrice per passione. Mi piace parlare di cibo, cucinato da me, da altri, anche solo visto o annusato. Certamente curiosa.