HomeTestati per voiBevande, liquori e cocktailGiornata di nocino. Ecco la ricetta di Salvatore Luongo.

Giornata di nocino. Ecco la ricetta di Salvatore Luongo.

Nocinobanner

Dedicato a Salvatore Luongo

Oggi è un giorno particolare per me.
Impossibile non pensare al 24 giugno, come la giornata dedicata a s. Giovanni ma, altrettanto impossibile dimenticare che oggi è la giornata, per tradizione, dedicata alla raccolta delle noci per la preparazione del nocino, nocillo o nucillo che dir si voglia….
Prima di aggiungere tutte le indicazioni per farne un ottimo preparato, desidero ringraziare l’amico Salvatore Luongo che si è prodigato ad insegnarmelo ed a seguirmi passo, passo nella preparazione….Non so se i risultati sono quelli che lui si aspettava da me, non c’è stato il tempo per farne una comparazione ma posso dire che, ho messo tutto l’impegno possibile per ottenere un liquore del giusto colore, sapore e alcoolicità…
Per prima cosa, c’è da fare una considerazione: non è detto che sia proprio il giorno di S.Giovanni deputato alla raccolta delle noci…diciamo che la raccolta avviene nel periodo che va dal 17 al 27 giugno, in base alla località di raccolta e al clima.
Una regola precisa è quella di pesare la noce, il cui peso deve essere di 30/33 gr. e, una volta aperta, l’interno deve essere semi-liquido e gelatinoso….
Ed ecco la ricetta:
DOSI
1,500 litro di alcool
40 noci del peso sopra indicato
1 noce moscata sbriciolata
5 cm. di stecca di cannella
un poco di corteccia di china
10/12 chiodi di garofano
200 dl. di acqua
600 gr. di zucchero Zefiro
Tagliare le noci in quattro parti e inserirle in una damigianina coperte con l’alcool.
Lasciare riposare al sole, fino alla metà di settembre circa.
A questo punto, filtrare il liquido, togliendo i malli e aggiungendo tutte le spezie debitamente macinate e lo zucchero sciolto nell’acqua.
Se si preferisce un nucillo più forte, non mettere acqua e aumentare la dose dello zucchero.
Far riposare fino alla metà di novembre, rimescolando tutti i giorni, anche due o tre volte.
Al termine dell’infusione, filtrare il tutto con un tovagliolo e cotone idrofilo anche diverse volte, finché l’aspetto del nucillo non risulta limpido, visto in controluce e senza impurità.
A questo punto, va imbottigliato, possibilmente, in contenitori scuri e posti in luogo fresco e al buio…. attendere qualche mese prima di assaggiarlo…
…e, come diceva sempre Salvatore….Buon nucillo a tutti!

di Stefania Milani

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