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GREENHOUSE TOASTERIA

greenhouse

     C’è stato un momento, circa 4 anni fa, dove tutto ad un tratto nascevano come funghi le patatinerie in stile Amsterdam. A distanza di pochi mesi la maggior parte di queste ha chiuso, rivelandosi un’idea decisamente fallimentare.

     Subito dopo poi, c’è stato il boom delle toasterie e anche in questo caso l’investimento si è rivelato sbagliato per la maggior parte di esse. Ma ce n’è una che ha saputo innovare e invertire le tendenze del mercato, diventando un punto di riferimento per molti.

Stiamo parlando di GreenHouse Toasteria nelle due sedi di Frattamaggiore e Caserta.

     Il proprietario si chiama Sossio e sta portando avanti questo interessantissimo progetto, fatto di costanti novità e prodotti di qualità. Dal canto nostro, questa è stata la prima esperienza in una toasteria e non avremmo mai pensato di poter restare soddisfatti e appagati, non prima appunto di aver provato GreenHouse.

L’offerta è davvero variegata e soddisfa le esigenze di tutti: dell’affamato, del perennemente a dieta, dello schizzinoso, del gourmet e del goloso. Dalle foto potrete capire e apprezzare la nostra esperienza culinaria.

  • Toast gigante a doppio strato così grande e abbondante da saziare due persone. Si chiama “Gagliardo” [limited edition]: Cotoletta di pollo alla napoletana, patate fresche, scamorza affumicata, bacon croccante, pomodorini secchi del Salento e salsa rosa della casa (il pane utilizzato è artigianale)
  • GreenTozzo Casereccio: polpettine napoletane, mozzarella di bufala, peperoni grigliati, chips alla paprika e bbq
  • GreenTozzo Milka Cookies: fonduta di cioccolato bianco e biscotti Milka con tanto di topping alla Nutella
  • Chef’s potatoes texana: patate fresche, cipolline dorate, salsiccia alla griglia, scamorza affumicata e peperoncino texano (la patate non sono fritte ma cotte in padella

 

GreenHouse Toasteria
Frattamaggiore, via Carbonari 58
Caserta, Piazza Saverio Correra (anche gluten free)

#eatammece

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EATammece è nato a fine Febbraio 2015 mentre mangiavamo un buonissimo panino, in una delle nostre classiche uscite serali. Il nome deriva da un gioco di parole tra il Napoletano e l'Inglese. Significa "buttiamoci a mangiare", ma nell'accezione buona del termine. Non scassammece o abbuffammece, ma mangiamo bene e con criterio. Siamo partiti senza alcun proclamo e ambizione particolare, si trattava semplicemente del diario di due fidanzati a cui piaceva andare a mangiare e ad oggi nulla è cambiato. L'accezione "foodblogger" non la sentiamo veramente nostra come non sentiamo di essere dei guru del food ma siamo semplicemente due persone che stanno coltivando una passione e che piano piano ne stanno scoprendo tecniche e segreti. Le foto che pubblichiamo raccontano dei nostri gusti soggettivi e in quanto tali possono discordare da quelli dei nostri followers. Non è proprio questo il bello, potersi confrontare con migliaia e migliaia di persone con idee e gusti differenti?! La strada intrapresa è quella giusta, proporre sempre qualcosa di nuovo e non focalizzare l'attenzione solo sulla nostra città. In pochi mesi abbiamo reso EATammece un marchio internazionale toccando diverse città qua e là nel mondo e abbiamo grandi progetti per il futuro ... La vita non è fatta di soli like e visualizzazioni, ma di emozioni forti ed esperienze vissute! #eatammece