HomeTestati per voiTè, cioccolato e caffèI villaggi dello Yunnan e come è cambiata la Cina. Mi puoi dare la password del Wifi, o come dite voi, del WAH FAH?

I villaggi dello Yunnan e come è cambiata la Cina. Mi puoi dare la password del Wifi, o come dite voi, del WAH FAH?

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…Pasha Xin Zhai, 25 maggio 2014, Yunnan del Sud
Passata la notte a Nannuo Shan, senza corrente, al buio, e vista l’alba da una splendida vallata, ci mettiamo in moto verso Pasha Xin Zhai.
La strada è terribile, solo pietre, niente asfalto, stretta ed il sole picchia. Il piccolo pickup mantiene bene, ottima sterzata e buona ripresa.

Penso: Ma cosa è il puerh?
A distanza di una ventina di giorni, decido allora di fare un poco di chiarezza, partendo dal semplice, ovvero, quello che ho visto. Prometto, con poca poesia. In rete trovate interi poemi (scritti a distanza), io non mi sento all’altezza…..

Yunnan.
Benchè sia prodotto anche in Guandgong, Guanxi e Vietnam del Nord, l’area di Produzione Storica è lo Yunnan, regione nel sudest cinese, a confine con il Burma, Laos e Vietnam.
Anzi, si potrebbe dire che il Puerh Nasce nello Yunnan.
Un attimo il concetto di Regione, noi siamo abituati alle nostre regioni, piccoline e facilmente raggiungibili….
lo Yunnan è un poco piu piccolo della Francia!

Ma perchè Puerh? Cosa vuol dire Puerh?
Puerh (Pu’er) non è altro che il nome di una città dello Yunnan del Sud. Puo sembrare strano, ma Puerh non produce neanche tanto tè.
Ed allora, perchè questo nome? Questione Semplice, Puerh City per secoli è stata uno dei principali “tea trading Center”
della storia: i produttori, coltivatori ed i mercanti usavano andarci per il tè.
Per questa ragione, tutto il tè comprato è venduto in Puerh fu cominciato ad essere chiamato Puerh.
…arrivati a Pasha Xin Zhai, dopo una buona ora e mezza di strada infernale, siamo ospiti di alcuni ragazzi che producono
Pu erh.

Molto velocemente, Xin vuol dire nuovo, Zhai una cosa tipo Villaggio.
Una vecchia donna di etnia Dai prepara il mangiare per i maiali.

Allora, case di legno, tipo palafitta, nuove, costruite da tutta la famiglia, insieme.
Il Bagno? Non c’è. In campagna a fare i bisogni.
La cucina? No, si cuoce sul fuoco.
Il Wifi, certo!
Il satellite e la tv ultrapiatta? Sicuro!
Il Suv nuovo di zecca? Ma naturalmente!
I pannelli solari per essere indipendenti dal sistema elettrico Nazionale? In tutte le fattorie, case, fabbriche.

Cosa è successo.
All’ultimo cambio generazionale, i giovani hanno portato internet.
Hanno lasciato tutto come era. Ma ora sono connessi.
La vecchia zia e la nonna nei periodi giusti, raccolgono le foglie. I figli, con i loro padri e con i loro fratelli,
producono il tè. E’ tutto come secoli fa. Qui nessuno mai si sognerebbe di comprare un macchinario, che ne so, una
rollatrice per il tè. Perchè togliere lavoro alla famiglia?
Siamo tanti e dobbiamo lavorare tutti.

A questa immagine bucolica, quanto mai giusta, si contrappone lui:
Il World Wide Web.
Se un chilo di Puerh 10 anni fa costava 5 euro, oggi costa 20 volte tanto, un primo raccolto primaverile del giardino, o meglio, della “foresta” giusta, puo arrivare fino a 2000/3000 RMB al kilo.
In Nannuo Shan soprattutto, ma anche in altre zone, hanno pensato bene di numerare i Gu Shu, Gli alberi selvatici.
In questo modo un possibile acquirente puo scegliere la pianta da cui comprare il tè. In Hekai, le foglie di un Gu Shu di oltre 1000 anni (il quarto albero piu antico della zona di XISHUANGBANNA) sono state acquistate tutte da un ricco costruttore di Hong Kong, per un costo al chilo di circa 6800 euro! Avete capito bene!

Internet, dicevamo. Ora i contadini conoscono benissimo il prezzo di vendita di un chilo di Puerh, vedono quanto sono disposti a pagare per il puerh nei CHA SHI di Guangzhou, Shanghai e soprattutto Hong Kong, i ricchi e soprattutto, i “Nuovi” ricchi. Perchè anche questo aspetto non è da sottovalutare, la Cina è piena di nuovi ricchi, persone che stanno cavalcando questa onda economica inarrestabile Cinese…..ed il Puerh può essere considerato uno Status Symbol, alla stregua di un telefonino o di un vestito italiano….
Tutto questo, ed anche altri fattori, ovviamente, hanno fatto “girare” tanti, ma tanti soldi attorno a queste fattorie e/o piccoli produttori, che, nel giro di qualche anno, da una situazione critica di povertà, si sono trovati sia con una ricchezza inaspettata, ma anche a dettare le leggi del mercato…

A breve, parleremo della pianta, delle foglie, della lavorazione, e di tutte quelle cose che ci aiuteranno a capire un po di più.

Credo che per oggi basta..ora mi disconnetto dal Wifi..anzi dal Wah-Fah!

di Giuseppe Gix Musella

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