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Il banchetto nuziale

banchetto nuziale

     Dipinto a olio su tavola di Pieter Bruegel il Vecchio, databile al 1568 circa e conservato nel Kunsthistorisches Museum di Vienna.

     Tantissimi di noi hanno associato questo dipinto ad una semplice rappresentazione gastronomica; i ricchi colori rendono gioiosa l’immagine della scena.

banchetto nuziale

     Pochi sanno però che questo è il vero banchetto che per molti rappresentava l’unico modo di poter avvicinare il cibo in un contesto variegato, fatto cioè di allegria, mani sapienti in cucina e, dato importantissimo,  botti generose.

     La conoscenza delle nuove ricette in passato, come ben indicava  Brillat-Savarin  – “La scoperta di un piatto nuovo è più preziosa per il genere umano che la scoperta di una nuova stella” – passava spesso da qui, affidata proprio al tipo specifico di convivio che ci occupa, atteso che le ristrettezze sociali ed economiche erogavano illegittime punizioni ai meno abbienti e sontuosi privilegi alla classe egemone.

L’Italia ha visto pertanto la crescita del gusto molto spesso solo ed esclusivamente attraverso questo rito.

banchetto nuziale

     Nel dopoguerra si trovava anche il modo di concludere accasamenti tra distanti famiglie, all’uopo convenute, o intravedere il banchetto stesso come una occasione di riscatto per “proficui” contatti, un po’ come le partite di calcetto  recentemente, quanto spropositatamente, richiamate dal nostro beneamato ministro Poletti.

     Molte attività di ristorazione e somministrazione si sono evolute nel frattempo e, tra queste, alcune hanno di molto specializzato la propria offerta “a la carte”, tanto da competere ad armi pari  nel settore.

banchetto nuziale

     Tra i tabernacoli Pugliesi dell’onesto peccato, partendo dalle trattorie del capoluogo, sino alle pasticcerie conventuali, non esiterei ad inserire questa realtà operante nella Murgia barese che a partire dagli anni 80 si è imposta progressivamente all’attenzione dei tanti amanti del buon cibo della provincia barese.

     “Sala ricevimenti Gattopardo” nasce in sordina agli inizi degli anni ’80, sino ad affermarsi in tutta la provincia come una delle più attive ed innovative interpreti del BANCHETTO NUZIALE, ma esplode per la qualità dell’accoglienza e natura dei piatti, con l’annesso ristorante omonimo.

banchetto nuziale

     Forte dell’esperienza maturata in gioventù da Rino Elenterio ed Angela Clemente, professionisti espertissimi nella difficile attività dedicata ai banchetti, il locale gode di una conduzione più che perfetta, resa altresì davvero familiare dalla costante presenza di  Paolo e Lucia,  pronti ad intercettare ogni piccolo segnale di incipiente “imperfezione” nel difficile coordinamento tra la cucina ed il ristorante.

     La gastronomia del locale, trascurando il ricco assortimento di pescato e molluschi da poter consumare crudi,  pescato dell’Adriatico freschissimo e carni di grande richiamo, è un fermento continuo.

Chiusura: martedi
Carta dei vini: nazionale
Carte di credito: tutte
Prezzi: 40,00 € vini esclusi

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Nato in Calabria nel marzo del 58 da genitori pugliesi, esercita la professione di Medico Veterinario Igienista (Qualità e Sicurezza Alimentare) presso la ASL BA con mansione di Ispezione e Controllo degli Alimenti di origine animale. E’ Iscritto a SLOW FOOD ITALIA dal 1995 di cui è docente per i corsi MASTER OF FOOD (Formaggi-Carni-Salumi-Olio extravergine), oltre che per l'aggiornamento degli insegannti del MIUR. Fonda nel 2007 l'Associazione "Il Sogno di Arlecchino_Ricerca e tutela della Biodiversità" che candida alla gestione del progetto pilota "CENTRO STUDI PER LA TUTELA DELLA BIODIVERSITA' E DEL TURISMO SOSTENIBILE" ed all'utilizzo di terapie "ALTRE" nel contesto del disagio mentale; Sommelier, ha collaborato al progetto editoriale dell'A.I.S. Puglia "Messaggi in Bottiglia" e di Slow Food Editore EXTRAVERGINE . E’ Iscritto dal 2011 all'Albo Nazionale degli Assaggiatori di Olii di Oliva Vergine ed Extravergine. Ha conseguito nel 2007 la laurea in Scienze della Maricoltura ed Igiene dei Prodotti Ittici presso l'Università degli studi di Bari e, nel 2015, il Master in Cultura dell'Alimentazione e delle Tradizioni Enogastronomiche presso la Facoltà di Filosofia, Uniroma 2, di Tor Vergata.