HomeL'editorialeIl punto di vistaIl Canestrato di Moliterno e il Consorzio che tutela l’IGP. Una doverosa smentita.

Il Canestrato di Moliterno e il Consorzio che tutela l’IGP. Una doverosa smentita.

Canestrato di Moliterno

Se c’è una cosa che mi ha fatto sempre arrabbiare e salire l’amaro del versamento di bile fino alla bocca è stato quando qualcuno scrive di una cosa e nello sbagliare, consapevolmente o inconsapevolmente, una volta che riceve smentita non da pari eco ad una smentita che è quantomeno doverosa.

Ed è proprio partendo da questo fatto che quando ho ricevuto la cortese telefonata del Presidente del Consorzio del Canestrato di Moliterno IGP – dott. Giovanni Ditrani – a seguito delle sue spiegazioni mi sono sentito in dovere di procedere a questa smentita che resterà in prima pagina fino a domani sera affinchè abbia pari opportunità di quella data all’articolo che l’ha generata.

Ma, prima di riportare la correzione, è doveroso che richiami seppur brevemente i fatti.
Il 29 dicembre da questo sito di mia penna ho dato la notizia di quanto accadeva a Pisticci e di come la grave situazione di inquinamento ambientale avesse portato l’Azienda di Giovanni Grieco alla chiusura (il pezzo in questione lo trovate QUI).

Nel racconto riportavo uno stralcio di un servizio andato su LA7 nel quale lo stesso Giovanni Grieco affermava di essere l’unico produttore di Canestrato di Moliterno.
A ciò va aggiunto che fino a due anni orsono mi è capitato spesso di imbattermi in pezzi di formaggio marcati con una cartina e non a fuoco “Moliterno” fatti in Sardegna dove la produzione di latte ovino è elevatissima.
L’errata affermazione di Giovanni Grieco e i miei erronei incontri mi hanno inconsapevolmente condotto a ritenere che con la scomparsa dell’Azienda Grieco fosse scomparso il Canestrato di Moliterno IGP fatto sul territorio.
Mea culpa non aver fatto le dovute verifiche del caso.

Qualche giorno fa ho ricevuto l’amabile telefonata del presidente Ditrani il quale mi ha ragguagliato sulla corretta condizione del Consorzio che gode di eccellente salute e fonda al momento le sue forze su numerosi produttori (tre dei quali di Moliterno – lui è uno di questi con un allevamento di 3.000 pecore di razza Gentile di Puglia e di Lucania) e numerosi affinatori in possesso dei bellissimi Fondaci della città di Moliterno.
Proprio grazie a questi ampi ed alti ambienti si completa la caratteristica che fa dell’ottimo Canestrato un prodotto IGP, tant’è che il Disciplinare ( leggibile QUI)dello stesso ne riporta la dicitura “Canestrato di Moliterno stagionato in Fondaco”.

Il Canestrato di Moliterno IGP ha un disciplinare molto serrato prevedendo oltre ad un’area di produzione anche delle razze specifiche e ben individuate che spesso sono razze con bassa produzione di latte ma elevata qualità dello stesso.
Il Canestrato di Moliterno è un formaggio ovicaprino a pasta dura, prodotto per il 70-90% con latte intero di pecora e di capra. Ha una forma è cilindrica e un diametro di circa 20 centimetri e un’altezza tra i 10 e 15 centimetri. Il peso può variare tra i 2 e i 5 chilogrammi.
La tradizione lo distingue come “primitivo” se la stagionatura non supera i 6 mesi, “stagionato” quando non supera i 12 mesi ed “extra” quando supera i 12 mesi.
A seconda della stagionatura il suo corredo di profumi e la sua piccantezza varia dando grandi emozioni al palato con una lunghissima persistenza finale.
E’ sicuramente, e qui lo ribadisco se nza tema di smentita, uno dei pecorini più interessanti del sud Italia.

Attualmente la produzione del canestrato si attesta sulle 11.000 forme con un fatturato consortile di circa 11 milioni di euro. Tali dati, però sono destinati a mutare verso l’alto in quanto il Consorzio conta di aumentare la produzione di Canestrato dalle attuali 11.000 forme a 16.000.
Vi chiederete dove avrò mai visto questo “Moliterno” fatto in Sardegna? Il Presidente Ditrani mi ha svelato l’arcano!
Esiste un’azienda di Cagliari dal nome Central che produce e commercializza sul territorio nazionale un pecorino avente il nome di “Moliterno”.
Ovviamente non ha nulla a che vedere con il Canestrato di Moliterno. Ecco dove ero stato tratto in inganno.
Benchè il Consorzio abbia voluto far valere le proprie ragioni dinanzi alla Legge purtroppo ad oggi ha dovuto veder respingere le proprie istanze in quanto il Giudice ha ritenuto che il comportamento della Central fosse corretto.

Non commento tale ultima parte perchè ritengo superflua ogni considerazione e del resto la vedo con MOzzarella di Bufala Campana DOP e Mozzarella di Bufala ogni santo giorno.
Mi vien solo da chiedermi come degli italiani possano da un lato danneggiare altri italiani mentre dall’altro chiedono al Ministero di difenderli dalle contraffazioni d’oltralpe come parmesan e parmaschinken. Ecce homo.

Prossimamente andrò a trovare a Moliterno il Presidente Ditrani e vi narrerò di più sul Canestrato di Moliterno stagionato in Fondaco.

di Giustino Catalano

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