HomeEatAmmeceEatAmmece quaKing Lear Old English Pub

King Lear Old English Pub

King Lear EatAmmece

“King Lear” è una tragedia scritta nel 1605 da Shakespeare che affonda le radici nella mitologia britannica.

Da sinistra Umberto, Marco, Enrico e Peppe

Da sinistra Umberto, Marco, Enrico e Peppe

     Affascinati dalla bellezza della storia e dalla cultura culinaria britannica, Marco e Peppe, poco più di quattro mesi fa, hanno lanciato questa nuova attività che si inserisce prepotentemente nel ricco scenario del food Vomerese, appunto il King Lear Old English Pub.

     Lungo il nostro percorso, a volte, ci è capitato di provare locali appena aperti e spesso i nostri giudizi non sono stati positivi al punto da costringerci a non pubblicare nulla. Ovviamente e per fortuna però le eccezioni esistono, ed proprio il caso del King Lear Pub!

Il locale è stupendo, curato e studiato maniacalmente e si sviluppa su tre livelli.

King Lear - crocchè in crosta di pistacchio

crocchè in crosta di pistacchio

     C’è un’area bar subito all’ingresso con un bel bancone e una fila di spillatori dove ci si può fermare per bere una birra e scambiare due chiacchiere. Naturalmente, non essendo noi degli esperti di “interior design” abbiamo concentrato tutti i nostri “sforzi” sulla cucina.

     Menù ampio, vasta scelta di sfizi, panini e birre (e che birre!!!). Dopo aver lautamente cenato abbiamo fatto insieme all’intero staff una sorta di “brainstorming” per capire i punti di forza e le criticità dell’attività.

     Ci ha sorpreso vedere come un locale nato da poco abbia le idee così chiare e faccia così tanta autocritica. Adesso però passiamo ai fatti…

Cosa abbiamo mangiato?

King Lear - Patate fresche con salsiccia e pistacchi

Patate fresche con salsiccia e pistacchi

     Iniziamo con una porzione di patate fresche con salsiccia e battuto di pistacchi passando per questo crocchè in crosta di pistacchio ripieno di mortadella, provola e pepe e per finire battuta di pistacchio in cima.

     Per quanto riguarda il panino, vi consigliamo il Balthasar con hamburger di maialino nero, bacon, uovo in piastra, salsa Welshrabbit e Jack Daniel’s. Se siete golosi c’è anche una vasta gamma di dolci.

Che dire, EATateve!

King Lear - Panino Balthasar

Panino Balthasar

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EATammece è nato a fine Febbraio 2015 mentre mangiavamo un buonissimo panino, in una delle nostre classiche uscite serali. Il nome deriva da un gioco di parole tra il Napoletano e l'Inglese. Significa "buttiamoci a mangiare", ma nell'accezione buona del termine. Non scassammece o abbuffammece, ma mangiamo bene e con criterio. Siamo partiti senza alcun proclamo e ambizione particolare, si trattava semplicemente del diario di due fidanzati a cui piaceva andare a mangiare e ad oggi nulla è cambiato. L'accezione "foodblogger" non la sentiamo veramente nostra come non sentiamo di essere dei guru del food ma siamo semplicemente due persone che stanno coltivando una passione e che piano piano ne stanno scoprendo tecniche e segreti. Le foto che pubblichiamo raccontano dei nostri gusti soggettivi e in quanto tali possono discordare da quelli dei nostri followers. Non è proprio questo il bello, potersi confrontare con migliaia e migliaia di persone con idee e gusti differenti?! La strada intrapresa è quella giusta, proporre sempre qualcosa di nuovo e non focalizzare l'attenzione solo sulla nostra città. In pochi mesi abbiamo reso EATammece un marchio internazionale toccando diverse città qua e là nel mondo e abbiamo grandi progetti per il futuro ... La vita non è fatta di soli like e visualizzazioni, ma di emozioni forti ed esperienze vissute! #eatammece