HomeLa pizzaNord - La pizza della domenicaLa “Giallo e Rosso” di Anema e Cozze in via Orseolo

La “Giallo e Rosso” di Anema e Cozze in via Orseolo

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Succede che a volte si ha voglia di un po’ di colore, di felicità.

     Fuori ci sono le cattive giornate, la foschia, un filo di sole opaco, una mezza mattinata di pioggia – l’autunno, sapete com’è, qui al Nord – e il traffico, e il 9 che non passa, e gli sguardi smarriti. Succede che allora dovreste prendere in considerazione di fermarvi a pranzo da Anema e Cozze in via Orseolo, dietro il cinema Orfeo, a due passi da via Solari.

     La simpatia dello staff, l’esperienza e l’umanità del maestro Luigi Capuano – il vero ambasciatore della tradizione napoletana a Milano, quando nessuno sapeva cosa fosse.

     E così l’altro giorno ho ordinato una Giallo e Rosso con bufala, che è una festa per gli occhi e per il palato. Una pizza taumaturgica, capace in un attimo di assorbire il bianco e il nero. In quei sessanta secondi di forno, nel momento in cui l’impasto cresce e si gonfia illuminato dalle fiamme, la pizza sembra avere il potere di colorare il mondo circostante. Terapeutica.

     Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP, datterini gialli di Battipaglia – che il maestro spadella freschi prima di farcire la pizza – basilico e olio extravergine d’oliva. E tanta mozzarella di bufala, suggellata da una ciliegina posta al centro. Una tela di arte contemporanea.

     Quella di Luigi Capuano è una vera pizza verace, con tonalità di legna e un aroma persistente di pane. Un profumo indiscutibilmente napoletano, che è come tornare a casa. Sottile e leggera, la Giallo e Rosso è un continuo alternarsi di sfumature zuccherine e nuance dolciastre.

     È un viaggio nei vicoli, tra i grappoli appesi sui balconi, e tra le falde del Vesuvio, a picco sul mare.

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Ho più di 35 anni, non sono diplomato all’UCLA e non figuro nella lista delle persone più ricche del mondo. Ma ho una vera e propria ossessione per la pizza napoletana. Mi guadagno da vivere con il digital marketing, ma la pancia l’ho “guadagnata” con i carboidrati. Un anno fa ho fondato “Io e Margherita”, il primo account Instagram dedicato esclusivamente alla regina delle pizze (indovinate quale?): per stilare schede, recensioni e pagelle giro per Milano almeno una volta a settimana, forse due, senza posate. Perché ricordate: la pizza va mangiata con le mani.