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Le stelle continuano a splendere da “Gourmeet”

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“Gourmeet”, a Via Alabardieri, è uno degli “incubatori” che stanno nascendo a Napoli per proporre al pubblico una vasta offerta nell’ambito enogastronomico, che sempre maggior rilievo sta acquistando nell’economia campana.
Mi piace definirlo più esattamente un incubatore di idee in quanto al suo interno è possibile trovare, oltre al negozio “Sapori e Dintorni” che propone in vendita prodotti di eccellenza, anche una serie di interessanti (e sempre nuove) idee e “progetti” che contribuiscono ad innalzare costantemente la qualità dell’offerta di “Gourmeet”.
Mercoledì 11 maggio, all’interno dei locali di Via Alabardieri 8, sono state presentate delle novità che, come dicevo, innalzano ed ampliano ulteriormente l’offerta qualitativa di “Gourmeet”.
Ad accogliere gli addetti del settore, Antonio Lucisano e Giuseppe Medici che, nel giardino interno del locale, hanno presentato le new entry a cominciare da Antonio Tubelli, volto più che noto della gastronomia e della tradizione napoletana.

Antonio-Lucisano-e-Giuseppe-Medici
Il maestro Tubelli, con la sua esperienza, entra a far parte della famiglia di Via Alabardieri 8, come executive chef della nuova “Osteria Gourmeet”, a capo di una bella brigata di cucina insediatasi nei locali al piano interrato.

Antonio-Tubelli
Tubelli ha spiegato di aver accettato la nuova sfida motivato anche dalla volontà di portare una cucina della tradizione in una zona ricca di locali che strizzano l’occhio a sapori “etnici” lontani dalla nostra cultura culinaria.
Le altre due novità sono i gelati del maestro gelatiere Emilio Pansardi di Maratea, che verranno proposti nella postazione all’ingresso dei locali e le granite siciliane, realizzate in loco ma secondo i dettami prettamente isolani della famiglia Calanni della pasticceria Campidoglio di Sant’Agata di Militello, in provincia di Messina, che già collaborava con “Gourmeet” per la fornitura dei cannoli. In linea con le proposte già presenti, anche i gelati di Pansardi sono prodotti estremamente naturali, privi di aromi, coloranti e stabilizzanti.

Panardi-e-Campidoglio
Stessa linea anche per Calanni che utilizza per le proprie produzioni soltanto ingredienti di eccellenza, che negli anni hanno reso possibile la collaborazione della pasticceria Campidoglio con numerosi ristoranti gourmet in tutta Europa, e che per le granite proposte a Napoli seguirà esclusivamente la stagionalità delle materie prime utilizzate, partendo al momento solo con quelle di fragola, caffè e limone.
All’incontro ha partecipato anche lo Chef Niko Romito, uno dei pochi italiani ad aver conquistato, giovanissimo, le tre stelle Michelin con il suo ristorante di Castel di Sangro.

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All’interno di “Gourmeet” esiste infatti anche il primo “Spazio Bomba” italiano, curato da Niko Romito, che con la sua “Romito formazione” segue direttamente la realizzazione delle bombe fritte, qui proposte sia in versione dolce che salata.

Bomba
La bomba appartiene alla tradizione della famiglia Romito. Il padre dello Chef preparava le bombe nella pasticceria di Rivisondoli già tanti anni addietro.
Lo Chef ha presentato il suo nuovo libro “Apparentemente semplice” parlando della semplicità in cucina che, a suo parere, deve essere il risultato di un percorso complesso che nulla ha a che vedere con la banalità (da cui appunto il titolo) portando ad esempio il nuovo piatto simbolo del suo locale “Verza e patate”, che partendo da ingredienti semplicissimi, attraverso un processo di lavorazione lungo un mese, arriva ad risultato finale di raffinata complessità.

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Interessante anche l’analisi di Romito sul futuro della cucina che dovrà basarsi sulla centralità del gusto, partendo da eccellenti materie prime, quindi ovviamente dalla tradizione, e che attraverso le tecniche e la “tecnologia” dovrà portare a piatti “leggeri e moderni”.
Lo stesso Romito ha presentato una nuova versione della bomba “dolce”, servita con il gelato alla crema del maestro Pansardi, nella quale si raggiunge un perfetto equilibrio di sapori e consistenze, con un apporto calorico limitato a 370 calorie (se riuscirete a mangiarne solo una!).

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Come sempre “Gourmeet” si conferma un polo di rilevanza strategica per la città di Napoli e i suoi responsabili continueranno a lavorare per migliorarsi ancora.
A breve vedremo di sicuro ancora delle belle novità.

di Anna Orlando

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