HomeTestati per voiVino e olioL’insolita leggerezza della Durella.

L’insolita leggerezza della Durella.

Durellobanner

Nella mia breve esperienza di enotecaria (ho aperto da poco più di tre anni), ma soprattutto nella vita in generale, ho imparato un’unica vera lezione, che si traduce nel NON fermarsi alle apparenze e liberare la mente da tutte quelle informazioni che internet, televisione, conoscenti ed amici ti vogliono inculcare… il consiglio che posso dare è di stimolare mente e corpo con la propria curiosità e non con quella degli altri.
Vi racconto la mia esperienza.
Sto partecipando a serate di degustazione, presso il Ristorante Il Fauno, a Cesano Maderno; bellissima location, padroni di casa favolosi, stuzzichini accattivanti e l’ospite principale, il Vino. Ogni 15 giorni, dopo cena (io arrivo sempre a rotta di collo, dopo aver pulito,e chiuso il negozio!!!) Il Fauno dedica una serata alla conoscenza di vini e aziende vinicole selezionate; possono essere serviti di un unico produttore o di una regione ed ogni assaggio è accompagnato da stuzzichini atti a valorizzare il vino del momento; ogni bottiglia viene anticipata da una esauriente descrizione di Roger Sesto, professionista con diploma di assaggiatore Onav, collaboratore di diverse guide enologiche (da Veronelli a Gambero Rosso e Food Editore) e che collabora in queste serate a tema.
L’ultima è stata venerdì 7 febbraio e venivano presentati gli Spumanti Fongaro …. La loro particolarità? Utilizzare un vitigno autoctono dei Monti Lessini (tra Vicenza e Verona) chiamato Durella. Non conoscendo questa uva ho chiesto “in giro”, ho letto, insomma ho tentato di informarmi su cosa sarei andata a degustare….
Risultato: esperienza completamente diversa da quella immaginata.
A presenziare e presentare le sei tipologie di spumanti c’era Matteo Fongaro che, col fratello, manda avanti l’azienda di famiglia (loro sono la terza generazione). Ha deciso, con mio grande apprezzamento di servire i suoi prodotti a temperatura non troppo fredda, per dare la possibilità di sentire anche il più delicato profumo e far conoscere meglio questo vitigno, ma anche sintomo di sicurezza, perché il freddo a volte nasconde dei difetti, piccoli o grandi che siano. Mentre noi “studiavamo” i suoi vini, Matteo Fongaro, che ha vissuto con noi la degustazione, “studiava” noi , per valutare anche come veniva percepito e/o apprezzato il suo prodotto.
Ho gradito anche questo gesto, perché è sintomo di una particolare serietà nel fare il suo lavoro, nonché di attenzione nei confronti del cliente. Vi assicuro, senza voler polemizzare in questo contesto, che un tal gesto non è così naturale oggi in tutti i settori, non solo in quello enogastronomico ; fateci caso, magari non entrate in un negozio, perché l’esercente è “antipatico”, “si crede chissàchì”…. No?!?
Comunque non lasciamoci fuorviare e torniamo a questa piacevole serata godereccia, in compagnia di ospiti ed invitati simpatici!!!
Abbiamo degustato per primo un Durello Metodo Classico Cuvée 2010 ,tagliato con Incrocio Manzoni 6.0.13 (incrocio di riesling e pinot bianco) in percentuale del 20%, dal colore giallo paglierino, dal profumo aromatico e sapore persistente. La sua rifermentazione in bottiglia non al di sotto dei 24 mesi permette alla profumazione di esprimersi al meglio.
Il secondo era un Durello Metodo Classico Gran Cuvée 2010, con un 20% di Chardonnay, più delicato ma come il primo fresco vinoso, con una profumazione particolare di frutta.

Apprezzati entrambi, la sala si è espressa più per il primo spumante, ma personalmente non ero convinta fino in fondo, perché il vitigno di cui avevo solo sentito solo parlare era “camuffato”…..
La terza degustazione, finalmente, mi ha permesso di assaporare a tutto tondo c’ho che cercavo!!! E’ stato servito il Durello Brut 2010 in purezza, rifermenta in bottiglia non meno di 30 mesi, 100% uve Durella il colore oro brillante permette di vedere la finezza del perlage, anzi è talmente fine che quasi non si vedono le bollicine!!! A questo Brut, sono stati aggiunti zuccheri e liqueur de tirage. Si sente di più la caratteristica minerale e per me, che amo la schiettezza, vince di gran lunga sui primi due assaggi .
Procedendo con il quarto spumante, ci si accorge delle varie sfumature che la Durella prende a seconda delle lavorazioni. Trattasi di un Pas Dosè, con un lungo affinamento di 30 mesi senza alcuna aggiunta, in purezza. E’ un blend di raccolte di zone differenti. La particolarità è che meno viene lavorato, più l’affinamento si prolunga e più la mineralità prende il sopravvento rendendolo più fresco…il colore diventa sempre più dorato; il sapore e la persistenza diventano sempre più intensi.
Le ultime due degustazioni sono delle Riserve, un Brut del 2008 con rifermentazione in bottiglia di 48 mesi ed un Pas Dosè del 2006 (60 mesi), il sapore passa da sentori di frutti estivi maturi a profumi balsamici. Inutile dire che insieme al terzo, questi Spumanti di fine serata mi hanno soddisfatto appieno.
Nelle contro etichette di ogni Spumante, oltre alle caratteristiche standard, ci sono altre indicazioni, quali :
1) Anno di vendemmia 2) giorno/mese/anno di imbottigliamento 3) giorno/mese/anno di sboccatura
4) quantità di bottiglie prodotte della stessa tipologia 5) percentuale di uvaggio
Le bottiglie sono chiuse con tappo a corona non meno di 24 mesi
Pensando ai terreni vulcanici sul quale sorgono e pensando all’uva che produce, con buccia spessa e coriacea, nonché il nome “durella”, mi aspettavo uno spumante particolarmente tosto, spigoloso…. Invece l’acidità e la tannicità, caratteristica propria di questo vitigno, la rendono ottimale per la spumantizzazione conferendogli quei profumi semplici e leggermente fruttati, con una acidità ed una mineralità delicata.
Pur essendo degli spumanti particolari e con una lavorazione temporale medio alta i prezzi sono abbordabilissimi (altro stupore). Si trovano nelle enoteche con costi che variano da €. 13,00 a €. 25,00.
Per ognuno di questi capolavori è un prezzo che spenderei volentieri….
…. E consiglio a chi è in zona ed interessato di partecipare a queste serate, in quanto molto appassionanti!!!!

FONGARO SOCIETA’ AGRICOLA S.S.
VIA MOTTO PIANE, 12
RONCA’ (VR)
www.fongarospumanti.it

RISTORANTE “IL FAUNO”
VIA BORROMEO, 29
CESANO MADERNO (MB)
www.ilfauno.it

di Isabella Monguzzi

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