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L’ultimo della stagione. Il melone.

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Il Cucumis melo L., meglio conosciuto come melone, è una specie annuale della famiglia delle Cucurbitacee (della stessa generosa famiglia fanno parte anche le zucche, le zucchine ed i cocomeri).
Alcuni ritengono che il melone abbia origini asiatiche ma secondo altre fonti la sua origine sarebbe invece africana.
Il Melone è oggi diffuso in tutto il mondo per i suoi frutti rotondeggianti, dolci e profumati. In Italia si coltiva in gran parte in pieno campo ma anche in coltura semi-forzata o in serra.

Le Cucurbitacee sono per lo più piante erbacee rampicanti o striscianti poiché i loro fusti, cavi, non le sorreggono in modo efficace. Per questo motivo, spesso, sviluppano particolari strutture di ancoraggio: i viticci, filamenti verdi simili a corde che si attorcigliano a spirale appena in contatto con un sostegno.
Le foglie sono glauchescenti e ruvide al tatto. Le radici sono molto sviluppate in superficie, ma scendono molto anche in profondità.
Il frutto è un peponide di notevoli dimensioni e peso costituito da una buccia – in botanica: epicarpo – saldata ad una polpa carnosa – botanicamente detta mesocarpo – che costituisce la parte edule, al cui interno si forma una cavità riempita da un massa spugnosa nella quale sono inseriti numerosi semi.
Questo frutto necessita di un clima temperato caldo e di un terreno esposto al sole. La terra in cui viene seminato deve essere profonda e ben drenata per evitare ristagni d’acqua.
La semina avviene generalmente nei mesi di aprile-maggio mentre la raccolta viene eseguita, indicativamente 90-110 giorni dopo la semina, tagliando il frutto quando il peduncolo manifesta le prime screpolature: contemporaneamente la scorza prende colore tipico della varietà e il frutto inizia ad emanare il suo classico e gradevolissimo.

In base alle caratteristiche del frutto si distinguono 3 gruppi varietali di melone: cantalupi, retati e da inverno.
– Meloni cantalupi: i frutti sono globosi, a buccia liscia o leggermente verrucosa, di colore verde-grigio, con solchi ben marcati; la polpa ha colore aranciato o salmone ed è molto profumata; questi meloni sono precoci, di media pezzatura (peso da 0,6 a 1,5 Kg), poco serbevoli.
– Meloni retati: i frutti sono ovali o tondeggianti, con buccia fittamente reticolata; la costolatura spesso manca o è poco marcata; la polpa è di colore verde-giallo o arancione, molto profumata; il peso dei frutti oscilla da 1 a 2,5 Kg, la serbevolezza è scarsa.
– Meloni da inverno: hanno frutti di medie e grandi dimensioni (peso da 1,5 a 4 Kg) apprezzati per la possibilità di essere conservati per molti mesi (fino all’inverno): i frutti sono lisci e senza costole, di colore giallo o verde scuro, con polpa bianca, verde chiaro o gialla, dolce ma poco profumata. Questi meloni sono coltivati principalmente nelle regioni meridionali dove l’ambiente caldo e secco favorisce la dolcezza e la serbevolezza dei frutti.

Il melone è considerato un frutto molto gustoso e mediamente saziante.
Grazie all’alto contenuto di acqua, risulta essere abbastanza dissetante ed aiuta anche a prevenire la disidratazione.
La presenza di calcio, fosforo, magnesio e potassio rende il melone un ottimo integratore naturale contro il caldo.
Il melone ha anche proprietà rinfrescanti, diuretiche, depurative e lassative.
Il suo apporto bilanciato di acqua e fibra rinfresca l’apparato digestivo e migliora la circolazione, eliminando il colesterolo e i trigliceridi in eccesso.
Essendo ricco di ferro, è adatto a chi soffre d’anemia
È ricco di vitamine A e C. La vitamina A, nella forma di betacarotene, previene la formazione dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare.
Anche la vitamina B, ottima per contrastare la fame nervosa, è presente in questo frutto. Inoltre, questa vitamina migliora la capacità visiva e rinforza le ossa e i denti.
In tavola, se ci sono problemi di dieta se servito abbinato al prosciutto crudo, rappresenta un ottimo e poco calorico antipasto. Un vasetto di yogurt magro abbinato ad una fetta di melone tagliato a pezzettini è uno spuntino dietetico ed appagante.

di Marina Ancona

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