Mangia un’emozione

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Immaginate un ragazzo (sì, a 50 anni o giù di lì si è ancora ragazzi) con le stelline negli occhi, che mentre ti parla del suo lavoro si emoziona e si schermisce. E a ragion veduta, perché il suo lavoro è davvero toccante e staresti lì a sentirlo parlare per ore. Delle sarde, del suo orto, della Sicilia.

Si chiama Rino Duca ed è uno dei 96 chef chiamati da Gennarino Esposito per ubriacare le strade della Costiera Sorrentina di odori, sapori e felicità per la terza edizione di Festa a Vico, l’evento ‘gastro-solidale’ che torna puntuale -ed attesissimo- per il terzo anno consecutivo a Vico Equense, appunto.

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Ennese di sangue, ma di stanza a Ravarino (Modena) Duca è il papà de L’Osteria Il Grano di Pepe un ristorante aperto dal 2008 e che da qualche mese presenta ai suoi clienti –riproponendolo a Vico- Cronaca di un’estate. Che non è un piatto, ma una vicenda umana costellata di passione e dolore, intrisa di rabbia. E’ la storia di una terra piagata, la Sicilia, che Duca lascia, leso nella speranza, all’indomani dell’attentato al giudice Giovanni Falcone, ma è anche una dichiarazione di amore strillata a gran voce a dei luoghi abbandonati ma non dimenticati.

Cronaca di un’estate si presenta come un piccolo ‘cuoppo’ (non chiamatelo maki) che racconta i sapori freschi e pungenti dell’estate siciliana: sarde, seppie, ma anche ortaggi, una patata e non so cos’altro, qualche erba aromatica forse. Perché se devo dire la verità la composizione –pure assai gustosa e profumata- di questo piatto passa quasi completamente in secondo piano rispetto al suo recipiente, il cuoppo appunto, un foglio di carta di riso stampato con inchiostro al nero di seppia attraverso un procedimento complesso (che prevede l’uso di un tampone in silicone prodotto da una tipografia) e che riproduce la prima pagina del quotidiano palermitano ‘L’Ora’ all’indomani dell’assassinio del giudice Rocco Chinnici. Era il 29 luglio del 1983 quando il magistrato veniva fatto saltare in aria dalla mafia e poche ore dopo, il giornale usciva in edicola con il titolo È una guerra in cui cadono solo i buoni. Quella mattanza, cui ne sarebbero seguite molte altre, esplodeva con la sua incomprensibile violenza, le schegge e i vetri anche nel cuore di Rino Duca, allora tredicenne, che non a caso, terminati gli studi alberghieri, elegge a sua terra d’adozione l’Emilia Romagna cullandosi nel mito di una regione simbolo degli anni Settanta, una terra, sana, giusta, dove sperare è ancora possibile.

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Cronaca di un’estate è tutto questo. È la dimostrazione che sì, forse ‘i giornali servono per incartare il pesce’, ma non solo. E’ un ragazzo timido che ti sorride e agita le dita lunghe nell’aria con la destrezza di un prestigiatore. E’ un amante deluso che offre una seconda possibilità alla sua storia d’amore. E’ impegno civile, è speranza, è passione, è un nutrimento per l’anima. E’ la vita oltre la morte.

Sarah Galmuzzi

L’Osteria Il Grano di Pepe è in via Roma 178/A a Ravarino, Modena. Rino Duca, chef molto social lo trovate in cucina, sulla sua pagina facebook, oppure ai numeri 059 905529 e 391 3172377.

La foto di copertina è di Lido Vannucchi

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