I Matti a Pompei

I Matti

     Parliamo di pizza. Appassionati e non sono quotidianamente bombardati da un dualismo che sembra ricordare quello calcistico tra Napoli e Juventus. Mi riferisco alla pizza “tradizionale” e alla sua nemesi (?) di pizza “canotto” (o gommone, che dir si voglia). E in questa seconda categoria potremmo inserire la pizza che si sforna (da un forno a gas) a Pompei, nella pizzeria I Matti. Ma andiamo con ordine.

I Matti

     La pizzeria si trova in Via Plinio, in corrispondenza della “Necropoli” degli scavi archeologi pompeiani. Il locale è friendly, moderno, luminoso e shabby chic, tra piatti in ceramica di Vietri, lanterne e tavoli di legno.

I Matti non è solo pizza ma anche ristorantino

     La mia esperienza comincia dall’antipasto, volendo provare anche la cucina. Trittico di antipasti: polpo che oserei definire all’ “insalata 2.0” con il pomodoro San Marzano secco e pomodorino giallo su letto di rucola. Buono. Trancio di salmone scottato su letto di friarielli e salsa al vino rosso. Succoso e goloso. Completa il tris un club sandwich con cotto affumicato e latte cotto di bufala. Ben eseguito e divertente l’assaggio, con il pancarrè tostato che rincorre e fa la scarpetta obbligatoria nel latte cotto.

I Matti

     Veniamo alle fritture. Chips di patate fresche oserei dire perfette per croccantezza. L’olio di frittura è tenuto alla perfezione, zero sentori di amarostico. Frittatina di pasta ok, avrei gradito solo una maggior cremosità del timballo. La polpetta di pane (aromatizzato con aglio tritato) è un déjà vu. Sembra quella della nonna: eccezionale. Il crocchè di sole patate è veramente saporito.

Veniamo alle pizze: doppio assaggio di classicità

I Matti

     Margherita con Bufala e Marinara. Makò un po’ accentuata, impasto a 60h con farine tipo 0 arricchite con germe di grano medio-deboli. Credo che il pizzaiolo Michele Di Donna abbia tutte le carte in regola per poter esprimere ancora di più con il disco di pasta, magari non spingendo così estremamente la lieve maturazione.

     Il rischio dietro l’angolo è la gommosità e pesantezza dell’impasto. Una bella chiacchierata con il pizzaiolo mi ha confermato di come sia sua intenzione arrivare a sfornare il prodotto che lui vorrebbe, maggiormente alveolato e ancor più leggero.

I Matti

     Materie prime eccezionali. Pomodoro San Marzano DOP e mozzarella di Bufala campana super. L’origano del Monte Saro sulla Marinara regala un profumo pazzesco.

     Nota finale per la rivisitazione della Cassata, messa nel buccacciello. Eseguita alla perfezione, merito sempre degli eccellenti ingredienti utilizzati.

     I Matti è dunque un locale che ha tutte le carte per poter ancora di più alzare l’asticella. Piccoli correttivi che comunque sono facilmente applicabili, in un locale in cui è davvero piacevole pranzare o cenare.

 

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Sono nato a Napoli nel 1991, vissuto da sempre nella piccola Pomigliano d’Arco, in periferia. Non ho grande tradizione gastronomica in famiglia, non ho avuto la classica “nonna napoletana” o altri luoghi comuni in questo senso. La passione per il cibo nasce piuttosto recentemente, in età già adulta, e con spirito da autodidatta. Mi piace cucinare e mi appassiona principalmente la lievitazione. Sono laureato magistrale con eccellente voto finale in Progettazione e Gestione dei Sistemi Turistici con una tesi di ricerca sul social marketing in campo enogastronomico e caso studio su EXPO 2015. Anche grazie ad un po’ di fortuna sono riuscito a trasformare la passione in lavoro, ed oggi sono orgogliosamente un consulente enogastronomico per la Catalano Consulting.