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Midori in sospensione: la ricetta di Marcello Costanzo

Midori in sospensione

     Pochi sanno che il mestiere di bartender e la mixologia, che sono le due arti alla base dei moderni barman, hanno origini molto antiche e non sono assolutamente frutto di una tendenza piuttosto recente.

     Sicuramente negli ultimi anni vi è stata una grande rinascita di questa professione che ha preso piede anche qui da noi in Italia, ma la mixologia nasce negli USA nella prima metà del 1800 ad opera di Jerry Thomas che, dopo aver avuto una vita molto avventurosa da barista nei luoghi della corsa all’oro californiana e come attore dei Minstrel Show, nel 1851 aprì il primo di una serie di bar a New York. La sua fama crebbe al punto tale che verso la fine del 1861 guadagnava più di 100 dollari a settimana, ossia più di quanto percepiva il Vice Presidente degli Stati Uniti!

     Nel 1862 editò The Bartender’s Guide – How to Mix Drinks or The Bon Vivant’s Companion che è il primo libro mai scritto sui cocktail e i mix alcolici. In questa prima edizione comparivano già dei suoi cocktail che oggi possiamo considerare mitici come il Brandy Daisy, il Fizz, il Flip, il Sour e le differenti varianti del Punch. Nella successiva edizione del 1876 se ne aggiunsero altri come il Tom Collins e il Martinez che, sebbene molto differente, ha gettato le basi per il notissimo Cocktail Martini.

     Alla sua morte, avvenuta a soli 55 anni per apoplessia, ebbe necrologi finanche sul New York Times tanta fu la popolarità raccolta in vita.

     Il Cocktail che vi propongo oggi è molto semplice ma di grande effetto. E mi sia permessa una raccomandazione ai più giovani: Bevete responsabilmente!

Midori in sospensione

Ingredienti:

  • 300 gr di liquore (Midori)
  • 1 gr di gomma xantana

Procedura:

     In un contenitore di vetro miscelare gli ingredienti di cui sopra con un frullatore a immersione. Fare riposare in frigo per 6 ore.

     Versare il prodotto finale di consistenza gelatinosa nella coppetta martini e servire con frutta fresca (preferibilmente ribes rossi).

Midori-in-sospensione

Ph. Rosario Macera

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Nasce sotto l'ETNA ad Acireale in provincia di Catania dove inizia sin da ragazzino a mettere le mani in pasta nel noto laboratorio locale di granite di mandorle e pasticceria Condorelli. Passa il tempo e si ritrova quanto prima dietro il banco, in sala, e, tra i clienti di bar, caffetterie e sale ricevimenti. Marcello inizia sin dai primi momenti a maturare una passione per il food & beverage in salsa "social" poiché era noto ad amici e conoscenti la sua espansività, cortesia, e savoir faire nel costruire e mantenere i rapporti con la clientela al punto che i clienti dicevano: dov'è Marcello. Impetuoso come il vulcano, fertile come la sua cenere, e duro come il basalto decide di diventare quanto prima un embassador della cultura del saper bere e inizia a costruire la sua carriera navigando, come faceva quando era imbarcato sulla nave Chimera della marina militare italiana, tra le acque dei corsi FISAR, AIBES e FBS Planet One, per approdare dopo pochi anni sulla terra ancora per molti poco conosciuta e molto combattuta della mixologia di Ferran Adrià. Come durante l'eruzione dell'ETNA, a muntagna, come la chiamano in Sicilia, la passione di Marcello diventa come la lava, densa, fluida, caldissima, e colorata. Il suo amato mare lo ha sempre ispirato ad andare lontano, alla ricerca di nuove mete e il viaggiare in Africa, Asia e Medio Oriente amplia il già forte interesse per qualità, innovazione e creatività. La Rivoluzione da Bar Chef Mixologist continua a casa da autodidatta tra carte, libri e video di Dario Comini, brochure e kit da piccolo chimico come quello di MoleculeR(evolution). Sono le sue muse della mixologia, barman Dario Comini in primis, chef Ferran Adrià, e chef Heston Blumental ad essere stati i fari che hanno illuminato le sue alchimie di cocktails molecolari. Marcello completa l'esperienza sensoriale dei suoi clienti con un esclusivo viaggio olfattivo in una finissima polvere di cacao a mezzo del suo chocolate shooter ideato dal maître chocolatier belga Dominique Persoone. Il futuro?... chiedete a Marcello.