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Il “miele pazzo” di Rododendro Pontico

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L’unico caso nel quale un miele ha potuto divenire “medicina” potente e pericolosa

     Uno dei pochi fiori al mondo che possa dare veri problemi nei mieli che derivino dal suo nettare, e che noi potremmo però difficilmente trovare e consumare, è il miele di Rododendro Pontico, specie vegetale che fiorisce solo in certe zone limitatissime della Turchia e che non può venir commercializzato.

     Come già detto in precedenza, i mieli non sono medicine e non sono curativi. Ma… c’é sempre un ma.

     Gli uomini spesso sono purtroppo ignoranti. In certe aree consumano questo miele credendolo un… “Viagra naturale”, notizia falsa ovviamente, avendo invece certamente una altissima probabilità di ottenerne gravi problemi di salute più che potenziamenti sessuali. Ma tant’è.

     L’avviso arrivò diversi anni fa da una ricerca della Karadeniz Technical University, diretta dal dottor Suleyman Turedi e pubblicata dal “Emergency Medical Journal” (EMJ).

     Gli studiosi puntarono il dito sul miele ottenuto da questa specie particolare, il rododendro pontico (“Rhododendron ponticum”).

Il caso

     Un sessantenne fu ricoverato in ospedale d’urgenza dopo aver ingerito pochi cucchiai dell’alimento.

     Alla prima analisi il soggetto risultava colpito da sincope e presentava stordimento e vertigini, a cui si sono aggiunte brachicardia ed asistole. Come fanno notare gli studiosi, la tossicità di tale miele, coltivato nelle regioni montagnose della Turchia orientale affacciate sul Mar Nero, dove la pianta cresce fin dall’antichità, è ben conosciuta, ed è dovuta alla presenza della graianatossina (o andromedotossina, acetilandromedolo e rodotossina), capace di provocare quello che gli esperti definiscono avvelenamento da rododendro pontico, intossicazione da miele pazzo o avvelenamento da graianatossine.

Nonostante tali conoscenze siano note, il “miele pazzo” ha ancora estimatori

     I primi testi sul rododendro pontico risalgono al 400 A.C.
La diffusa medicina tradizionale locale turca infatti lo prescrive come rimedio buono per i dolori di stomaco, l’ipertensione e (sopratutto) …le difficoltà sessuali.

     Nel 2002, anno della ricerca, furono 19 i soggetti (tra cui 12 uomini) che dovettero essere ricoverati per aver ingerito tale alimento. Sottoposti ad esami clinici, tutti i pazienti mostrarono i tipici sintomi: nausea, vomito, calo della pressione arteriosa e bradicardia (riduzione del ritmo cardiaco).

     Ma questo miele non si trova in commercio da noi perciò nessun pericolo. Il miele di rododendro italiano invece, prodotto dai 1700 ai 2000 metri di altitudine, é straordinariamente buono, raro, e privo di ogni aspetto tossico.

La foto in evidenza è stata reperita in internet e non è di nostra proprietà.

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Giornalista, api-cultore. Vivo, scrivo e collaboro con le mie api a Vienna. Ho proposto e lanciato in Italia, ora anche in Austria, il concetto dei Mieli di Terroir . I mieli come nutrimenti che hanno la grande capacità, assieme a vino e olio extravergine di oliva, di leggere e raccontare di luoghi e gli esseri umani. In Italia sono stato creatore e autore, insieme a Karis Davoglio e Andrea Paternoster, del progetto " I Mieli del PO" http://archiviostorico.corriere.it/2009/giugno/27/Sul_salpa_barca_del_miele_co_7_090627046.shtml Amo definirmi Honey Maker e oramai da tre anni lavoro stabilmente a Vienna dove, insieme ad altri 4 famosi apicoltori ho fondato la Associazione "Landschaftshonig, mieli di paesaggio". https://www.facebook.com/groups/522494191145347/ A Vienna sto collaborando con la Dott.ssa Hildegard Burgstaller, dell'Università Botanica Wien, realizzando diversi progetti su mieli legati ai luoghi di Sissi- Titania Honig- alle colline oceaniche del Burgenland - Stein Meer Honig- ed alla produzione di mieli in piena città di Vienna -Honig von Himmel-.