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Il Monfortino: il coraggio di investire a meno di 30 anni

Il Monfortino

Certe volte preferisco non scrivere immediatamente dopo aver visitato un locale.

     Questa attesa fa sì che con il trascorrere del tempo e dei giorni nasca in me una visione complessiva e chiara di quanto ho visto e provato e di quanto quel pizzaiolo, quel ristoratore o quello chef abbiano voluto trasferirmi con le loro proposte.

Il Monfortino     Da Francesco Di Ceglie, giovane pomiglianese poco meno che trentenne approdato a Caserta molti anni or sono, ci sono arrivato per caso, accompagnato da un amico, convinto che avrei trovato una pizza come quella che è in voga a Caserta e sta spopolando di recente.

     Qui la pizza napoletana ha subito una sua trasformazione guadagnandosi il soprannome di “canotto” per i cornicioni molto pronunciati, una dimensione minore della classica pizza partenopea e le idratazioni fortemente spinte talvolta oltre il 75-80%.

     Una pizza buona anch’essa ma decisamente differente da quella che sino a qualche anno fa era l’unica pizza in regione.

Monfortino

     La pizzeria che porta il nome de Il Monfortino, per un modo di dire familiare e non per la costosissima riserva di Barolo di Giacomo Conterno,  è stata aperta da Francesco da qualche anno in una zona periferica di Caserta, ai piedi di Tuoro, nella frazione di Centurano, ma nonostante i pochi anni ha già una sua folta clientela.

Il Monfortino

     E’ una piccola pizzeria che è partita con soli 3-4 tavoli fondando le proprie forze sull’asporto, che è stato il vero volano dell’azienda, consentendogli, nel giro di qualche anno, di poter aprire anche una seconda sala.

     Qui Francesco, con il suo eterno sorriso che lo contraddistingue, porta in tavola una pizza che ha tutti i canoni della STG napoletana.

Nel chiedermi cosa gradivo stavolta ho voluto essere cinquantenne e giovane nel contempo.

     Così gli ho chiesto una marinara e una margherita a gusto suo e poi una pizza “porcella”, una di quelle pizze ricche di tanti ingredienti per capirci. Quelle che mangi con la consapevolezza che stai facendo del male alle coronarie ma nel mentre le mangi ti ripeti “però è tanto buona”!

     Vengo accontentato.

     Si parte con una marinara con aglio olive di Gaeta e acciughe. Ottimo impasto con buoni ingredienti e buona bilanciatura della farcitura.

Il Monfortino     Poi è la volta della Margherita con Bufala. Mi colpisce subito per il fatto che la mozzarella è messa nell’ultimo giro e a fette come piace a me. Buona.

     Nel frattempo, benchè sia ora di pranzo, la sala con i suoi 40 posti o poco più comincia a riempirsi.

E’ il momento della pizza del locale. Il Monfortino.

     Una sorta di pizza al forno, aperta a mo’ di panuozzo e farcita con dentro mozzarella di bufala campana DOP e Prosciutto di Parma DOP e poi ricoperta con pomodorini siciliani, rucola e scaglie di parmigiano reggiano 36 mesi.

     Fresco e decisamente buono.

     Per chi si stesse chiedendo dove sia la pizza goduriosa e “porcella” prego di portare pazienza perché è in arrivo…

     Quando credevo che fosse finita lì, anche un po’ deluso da abbinamenti e cotture tutto sommato normali anche se ineccepibili, arriva lei.

Una montanara alta 4 dita.

Il Monfortino

     Tonda. Grande. Ricoperta di sugo, basilico e parmigiano con all’interno la più goduriosa delle sorprese. Un ricchissimo ripieno con ricotta, cicoli, salame, mozzarella e pepe.

     Una bomba da prima fritta e poi ripassata in forno per farla asciugare e rifarcita, giusto per non lasciare alcun rimpianto al peccato che si stava per commettere.

     Magnifica.

     Da mangiare da sola senza altri accompagnamenti e come pasto unico.

     Così ho salutato il giovane Francesco Di Ceglie che di gavetta ne ha fatta per più della metà della sua attuale vita e che ha tirato su un localino fatto con le proprie forze e i propri sacrifici, in un’epoca nella quale si apre a destra e manca con tante risorse proprie o di terzi, lui resiste e cresce lì.

     Piano piano. Sorridendo.

     Bravo Francesco. Andateci!

Pizzeria Il Monfortino
Via Giulia 7, Caserta
Tel. 0823.472535
Aperto a pranzo e cena. Domenica e lunedì solo la sera.

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Di formazione classica sono approdato al cibo per testa e per gola sin dall’infanzia. Un giorno, poi, a diciannove anni è scattata una molla improvvisa e mi sono ritrovato sempre con maggior impegno a provare prodotti, ad approfondire argomenti e categorie merceologiche, a conoscere produttori e ristoratori. Da questo mondo ho appreso molte cose ma più di ogni altra che esiste il cibo di qualità e il cibo spazzatura e che il secondo spesso si mistifica fin troppo bene nel primo. Infinitamente curioso cerco sempre qualcosa che mi dia quell’emozione che il cibo dovrebbe dare ad ognuno di noi, quel concetto o idea che dovrebbe essere ben leggibile dietro ogni piatto, quella produzione ormai dimenticata o sconosciuta. Quando ho immaginato questo sito non l’ho pensato per soddisfare un mio desiderio di visibilità ma per creare un contenitore di idee dove tutti coloro che avevano piacere di parteciparvi potessero apportare, secondo le proprie possibilità e conoscenze, un contributo alla conoscenza del cibo. Spero di esservi riuscito. Il mio è un viaggio continuo che ho consapevolezza non terminerà mai. Ma è il viaggio più bello che potessi fare.