HomeL'editorialeIl punto di vistaNando’s… lo specialista del pollo

Nando’s… lo specialista del pollo

Nando's

     Una catena di ristoranti famosissima in tutto il Regno Unito e che ha un’espansione tra le più veloci nel campo della ristorazione è sicuramente Nando’s.

Nando's

Qual è la caratteristica principale e cosa si cucina di così speciale?

     In una via affollata, in una zona turistica o in un centro commerciale, il posto che si riempirà prima di tutti è appunto Nando’s. Il business nasce grazie ad un emigrante portoghese che ha la brillante idea di focalizzare tutto il menù su un solo prodotto: il pollo. Famosissimo infatti, è il gallo che compare in ogni cartello pubblicitario e sulle insegne di tutti i punti ristorazione. Sembra incredibile che si sia creato un impero milionario cucinando solo pollo e nient’altro, eppure è una realtà ben consolidata e sempre più solida.

Anche il servizio è standardizzato a tutto il franchising e funziona così: primo step bisogna autoassegnarsi un tavolo, si entra e se non c’è nessuno pronto ad accoglierci ci si sceglie il posto che più ci convince ed ogni tavolo ha un numero in bella vista; poi ci si dirige in cassa e si ordina pollo, anche perché è l’unica cosa disponibile, se non piace inutile chiedere altro.

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     C’è l’opzione di scegliere la versione plain (senza aromi), medio piccante, piccante, extra hot (improponibile nella maggior parte dei casi), e tutto accompagnato con dei contorni a nostra scelta come patate fritte, insalata russa, sottaceti o vegetali. Da qui si comunica il numero di tavolo, si paga e si attende al proprio posto per essere serviti. Nei momenti più caotici si attendono mai più di cinque minuti, una velocità sconcertante. Si offrono una serie di salse di varia gradazione piccante, salsa di peperoni e altre aromatizzate e tutte di produzione propria e disponibili anche nei supermercati.

Prezzi per un pollo con tre/quattro contorni piccoli?

     Intorno alle 25 sterline (poco più di 30 euro) e questo lo rende tra i prezzi più competitivi del settore e proprio grazie ai ridotti costi di gestione. Qualità del prodotto eccellente, anche riguardo l’unico dessert disponibile nel menù e cioè la pastel de nata il più tipico dei dolci portoghesi.

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     Nel prezzo sono incluse bibite gassate o acqua in maniera illimitata tutto a self-service, così come l’apparecchiarsi da soli. Questo minimizza i costi di personale e rende la catena tra le più ricche del Regno Unito.

Il pollo in Inghilterra e nel Regno Unito in genere non ha grandi differenze di prezzo con manzo o vitello.

     Sono tra i paesi con il maggior consumo di pollo in Europa e tra i primi nel mondo, ma questo è derivato anche da una cultura diversa verso lo stesso. Infatti, lo status symbol dell’oltremanica è il Rolex, il vestito e il fatto di possedere una casa. Mangiare una fiorentina al posto del pollo fa nessuna differenza e la maggior parte delle persone trova più soddisfazione a spendere 25 sterline per un pollo piuttosto che una tagliata di manzo di prima qualità.

     In Italia ad esempio, in una cena aziendale o al primo appuntamento galante, viene da escludere il pollo perché significa puntare sul risparmio e di certo non si fa una bella figura, cosa che non succede in UK.

Conclusioni?

     Io da italiano appassionato di carne rossa posso dire di aver mangiato più pollo negli ultimi tre anni che nel resto della vita ma non perché avevo qualcosa contro il pollame, ma solo perché ho scoperto un modo di intenderlo differente.

Nando's

     Un ristorante di classe medio-alta che serve sostanzialmente un solo prodotto e per giunta quello che viene inteso in Italia come di seconda o terza scelta fra tutti i tipi di carne? Ebbene sì, la mia cultura del cibo sta cambiando, o meglio si sta espandendo. Anche se so di poter avere a pari prezzo vitello, manzo ma anche pesce, gamberi e salmone, molto spesso sono più contento di saziarmi col pollo del caro Nando’s che qui è considerato giustamente come carne di serie A.

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Dopo aver completato un percorso formativo in Turismo per i Beni Culturali, inizio a studiare da autodidatta Economia e Finanza Internazionale. Sono sempre stato attirato verso la scoperta del nuovo e proprio questa mia passione mi ha fatto trasferire subito dopo la laurea in Inghilterra. Sono rimasto oltre tre anni a Londra e oggi per questioni lavorative vivo tra Manchester e Oslo. Appassionato anche di cibo e scrittura, ho potuto fondere le due cose iniziando a collaborare con "Di Testa & Di Gola". Essendo instancabile viaggiatore, il mio scopo è quello di apportare informazioni e curiosità riguardo le arti culinarie dei paesi esteri. Troppe volte ho sentito dire che le uniche cucine degne di nota sono quella italiana e francese. Senza rinnegare le mie origini, cerco di dimostrare che in luoghi impensabili esistono spesso sapori sconosciuti ai più e che meriterebbero maggior interesse. Inoltre mi impegno a diffondere un nuovo concetto sulla cucina italiana e cioè, non tutto si riduce a pasta e pizza, un luogo comune molto, a volte fin troppo, radicato; ma che abbiamo prodotti di ogni tipo degni di nota, con speciale focus circa la pasticceria napoletana e del sud in generale.