HomeL'editorialeVisioni territorialiPad thai o per meglio dire fritto alla thailandese!

Pad thai o per meglio dire fritto alla thailandese!

pad thai

     Il pad thai è una delle pietanze che meglio rappresenta la cucina thailandese. Essa racchiude in sé i quattro sapori fodamentali, che sono alla base di un cibo equilibrato: dolce, salato, aspro e amaro.

pad thai

     L’ingrediente principale è una pasta di riso – in genere tagliolini -, saltata in padella con germogli di soia, uova, verdure, gamberi, tofu (o pollo), peperoncino, salsa di pesce, salsa di soia, succo di tamarindo. In genere il piatto, bello a vedersi già dalla presentazione, viene servito con un trito di noccioline di arachidi e del coriandolo, oltre a una fettina di lime, che può essere spremuta a piacere. All’assaggio, tutti i sapori suddetti si sprigionano uno dopo l’altro in un’amalgama di piacere: l’agrodolce del tamarindo, l’acre del limone, l’amaro del peperoncino, la dolcezza della pasta, la sapidità della salsa di pesce e della salsa di soia.

Cos’altro possono desiderare le papille gustative?

pad thai

     Finora ho assaggiato abbastanza pad thai per affermare che quelli migliori si trovano in strada: lo street food thailandese è infatti uno dei migliori al mondo. Ed anche se vi toccherà mangiare in piedi o addirittura per terra, talvolta in quartieri abbastanza luridi e vissuti, non demordete: il gusto ne sarà talmente appagato che vi estraneerete da tutto ciò che vi circonda.

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Ho trascorso la mia infanzia tra l’odore del mosto della cantina del mio papà e quello delle prelibatezze culinarie, di tradizione napoletana, della mia mamma. La giovinezza mi ha condotta verso studi classici, cui hanno fatto seguito la laurea in architettura e la specializzazione in curatela ed organizzazione di eventi culturali. Da allora ho continuato, parallelamente, ad alimentare la mia vocazione per il cibo e per il vino, frequentando corsi di cucina e laboratori a tema, approfondendo con studio costante e viaggi dedicati tutti gli aspetti del settore enogastronomico, e divenendo, infine, sommelier di professione. Risale a più di un anno fa, ormai, il mio trasferimento nella regione Veneto. Qui gestisco, assieme al mio compagno, un confortevole b&b tra le colline trevigiane. Luoghi incontaminati nei dintorni hanno contribuito a riappropriarmi di uno stile di vita sano ed elevare i miei sensi.