HomeL'editorialeIl punto di vistaPasta Madre, tendenza o vera alimentazione genuina?

Pasta Madre, tendenza o vera alimentazione genuina?

PMDAYBanner

     Esistono numerosi gruppi sui diversi social network ed altrettanti forum di discussione sull’uso e sull’impiego della pasta madre, con gli immancabili pro e contro, ricette e regole, qualità diverse di composizione non solo a seconda delle farine impiegate ma anche e sopra tutto sui metodi di produzione e di tempi di lievitazione degli impasti.

     Sul sito Pastamadre.net, il primo in assoluto in Italia che ha contribuito notevolmente alla diffusione dell’uso della pasta madre ed al suo “spaccio” gratuito con una rete capillare di “spacciatori” che copre quasi tutto il territorio italiano, sono presenti numerosissime ricette di preparazioni con la pasta madre.

Pastamadre.net: la voce ufficiale

     Il sito è alla stessa stregua, la voce ufficiale di questo movimento di panificatori, pizzaioli, pasticcieri anche non professionisti (che sono la maggioranza assoluta) che si confrontano quotidianamente con i successi e gli insuccessi delle loro creazioni.

     Sperimentano nuovi metodi di fermentazione, ricercano i giusti tempi di lievitazione per i diversi impieghi, provano i tempi e le temperature di cottura e sopra tutto, postano liberamente le loro creazioni ed i risultati che vengono così mirati da critiche costruttive, suggerimenti, punti vista ed quanto altro, in una condivisione senza limiti, di sapere, di conoscenza, di distribuzione.

Dal sito Pastamadre.net

Cos’è il Pasta Madre Day!

Il Pasta Madre Day è il giorno in cui si festeggia la pasta madre.
Una festa mondiale per celebrare un nuovo modo di vivere il pane.
Piazze, mercati, ristoranti, agriturismi, parchi e case private: hanno ospitato il Pasta Madre Day appena conclusosi.
L’occasione, per tutti, di ricevere in dono un panetto di pasta madre e per scambiarsi sogni,curiosità e idee su questo meraviglioso modo di vivere la propria quotidianità.

Cos’è la Pasta Madre?

La pasta madre è un impasto di farina e acqua dove si è già avviata, spontaneamente e naturalmente, una fermentazione grazie al lavoro di lieviti e batteri lattici indigeni. Aggiunta ad un impasto di farina e acqua è in grado di farlo lievitare per ottenere pani, pizze e dolci lievitati.
La pasta madre apporta una straordinaria varietà di aromi e sapori, e soprattutto una maggiore digeribilità e conservazione più lunga del pane.

La pasta madre non muore mai: viene tenuta in vita da continui “rinfreschi” -impasti cui viene aggiunta altra farina e acqua- e pò! quindi essere riprodotta, impiegata e donata con grande facilità.
La Pasta Madre è condivisione.
La Pasta Madre è un mezzo, non un fine: un modo per portare nella nostra quotidianità la gioia del pane fatto in casa e la fiducia verso un futuro di rinascita e autoproduzione.
La Pasta Madre è riscoperta: dello scambio, della semplicità, del ruolo di produttori e non solo di consumatori.

Chi sono gli “spacciatori” di Pasta Madre!

Gli spacciatori di pasta madre fanno parte di una comunità, profondamente diffusa e autarchica, nata nel 2010 da un’idea di Riccardo Astolfi.
E’ una rete di appassionati, mugnai, produttori, agricoltori, pizzaioli, panettieri: tutti accomunati dall’amore per la panificazione.
I membri della Comunità credono in una filiera sostenibile del pane, che parte dalla coltivazione dei cereali e arriva nella pagnotta fragrante sulle nostre tavole.
Grazie agli spacciatori di pasta madre, fino ad oggi in Italia e nel mondo, sono state spacciate, cioè donate gratuitamente, migliaia di dosi.
Il sito “pastamadre.net”, dove vengono pubblicate ricette, consigli ed eventi, è il punto di riferimento per tutti coloro che vogliono conoscere e approfondire il mondo della panificazione con pasta madre, a vari livelli di approfondimento. [ndr]

La pasta madre oggi

     Indubbiamente le qualità e le caratteristiche organolettiche, digeribità, facilità di impiego e risultati, hanno contribuito notevolmente alla diffusione di questo metodo di panificazione conosciuto fin dagli albori dell’umanità e sempre costantemente perpetuato fino almeno ai primi anni successivi alla II Guerra Mondiale.

     L’industrializzazione, le nuove tendenze legate sopra tutto alla vita sempre più frenetica di tutti i giorni ne hanno poi reso obsoleto l’uso esteso, diventando un sistema di panificazione relegato ancora e soltanto in comunità meno abbienti o dove le tradizioni sono sempre state rispettate al massimo.

     Gli accoppiamenti tra la pasta madre, il forno a legna e la pietra refrattaria, sono ormai abbastanza rari anche se non rischiano l’estinzione proprio grazie a numerosi chef, pizzaioli e panificatori che, riconoscendone la massima validità, li usano quasi in modo esclusivo nei loro ristoranti o laboratori.

     Purtroppo le normative in materia di emissione dei gas limitano fortemente l’uso dei forni a legna, così come le stesse normative sull’igiene che alzano i costi di realizzazione dei laboratori stessi e non è al momento possibile estendere tale pratica a chiunque. Ma la pratica della produzione della pasta madre, e del suo uso sistematico, è ormai generalizzata nelle famiglie italiane che, sempre più numerose, si adoperano per “mettere le mani in pasta” almeno una volta alla settimana e distribuendo parte del loro prezioso lievito home made (ed a cui conferiscono un nome!) a chiunque desideri cimentarsi in questa che sta diventando una vera e propria arte gastronomica.

     Ne beneficia il palato, ne beneficia la salute, ne beneficia questo umile e modesto alimento che da secoli è il Re indiscusso delle nostre tavole: il pane.

Comments

Written by

Sono nato a Tripoli (Libia) il 27 settembre 1954. Dal 1970 mi sono definitivamente trasferito in Italia. Attualmente risiedo a Genova, dove sono dal 2003, dopo diverse esperienze di lavoro e di residenza a Roma, Livorno, Gela, Siracusa, Porto Ferraio, per conto della Pubblica Amministrazione di cui sono dipendente dal 1975. Tra le altre mie esperienze ed aspirazioni, sono diventato un appassionato di cucina e gastronomia, non solo sotto il profilo degli aspetti di preparazione e di presentazione dei piatti ma soprattutto nelle origini dei cibi e nella scelta consapevole di acquisto degli ingredienti. Da diversi anni scrivo articoli di cucina consapevole e ricette che vengono pubblicate su riviste specializzate e blog di cucina oltre a collaborazioni e corrispondenze saltuarie con testate giornalistiche di settore. Ho frequentato numerosi corsi di specializzazione sia sull'argomento gastronomico in generale, che in argomenti specifici inerenti la gastronomia. Ho partecipato alla prima edizione di Riso e Risate a Cavesanablot come esperto per conto dell'associazione no profit “Riso Italiano Solidale” e come consulente per conto della Riseria Rovasenda. Ho aperto una pagina ufficiale su un social network tra i più conosciuti e diffusi, e da subito la stessa ha registrato numerosi lettori.