HomeL'editorialeIl punto di vistaAi pomodori piace “Penny Lane”. Il Maestro Beppe Vessicchio al San Marzano Day.

Ai pomodori piace “Penny Lane”. Il Maestro Beppe Vessicchio al San Marzano Day.

Penny Lane Pomodoro San Marzano Day Vessicchio

     Tempo fa fummo i primi a parlarvi della sensibilità delle piante e di un libro che ne metteva in evidenza le reazioni.

     Il bel libro di Daniel Chamovitz“Quel che una pianta sa – Guida ai sensi del mondo vegetale” – evidenziava come a seguito di una serie di esperimenti le piante avessero, a loro modo e nel proprio linguaggio, espresso “sentimenti” ed “emozioni” codificabili e chiaramente interpretabili dal bravo biologo del Manna Center for Plant Bioscences di Tel Aviv.

Penny Lane Pomodoro San Marzano Day Vessicchio

     Per maggiori approfondimenti sull’argomento vi consigliamo di leggere qui o, ancor meglio, di acquistare il libro.

     Il punto quindi che anche le piante abbiano una loro sfera emozionale che ne influenza la vita e la sua qualità suonava e suona di monito, per certi versi, anche avverso ai vegetariani che sono tali per scelte di ordine etico e ai quali va il mio rispetto e la mia simpatia; ma pone, altresì, un quesito al quale il Maestro Beppe Vessicchio, noto sinora per le sue numerosissime apparizioni televisive, ha cominicato a rispondere nel suo libro “La musica fa crescere i pomodori”.

     Sostanzialmente, partendo da una prima riflessione che è quella di come sia millenaria usanza quella dei contadini di cantare durante le ore di lavoro nei campi, il Maestro Vessicchio ha cominciato a condurre esperimenti su determinati brani e i loro effetti sulla crescita delle piante.

Esperimenti musicali con i pomodori

Penny Lane Pomodoro San Marzano Day Vessicchio

     Inizialmente, come da lui stesso sinteticamente raccontato oggi al Pomodoro San Marzano Day organizzato dalla Famiglia Ruggiero titolare della bella realtà aziendale Gustarosso, le piante hanno mostrato apparenti preferenze verso la musica di Mozart al punto tale da lasciar credere che la tipologia musicale mozartiana fosse particolarmente idonea a tale finalità.

     Nel proseguire degli esperimenti però il maestro Vessicchio ha avuto modo di constatare che le armonie mozartiane hanno spesso una costante che non è sempre presente in altra musica o melodie.

     Così dopo vari esperimenti è giunto alla conclusione comprovata da riscontri “in campo” (ci si lasci passare il termine che sa di gioco di parole ma non lo è) che tutte le armonie costruite sulle note RE, LA, SOL maggiore (ossia tendenti al diesis) influenzano positivamente la crescita e consequenziale fruttificazione delle piante.

La musica preferita dei pomodori?

Penny Lane Pomodoro San Marzano Day Vessicchio

     Una delle armonie favorevoli alla buona crescita dei pomodori sarebbe ad esempio quella della canzone dei Beatles “Penny Lane”. Per nulla gradita risulterebbe “Let it be”.

     A conferma quindi di studi internazionali condotti da biologi e scienziati, il libro del Maestro Beppe Vessicchio va a sostenere e rafforzare la tesi dell’utilità della musica anche nel campo della coltivazione e spiega come il canto (prima forma organizzata di suono umano, precedentemente sicuramente alla parola) da sempre venga adoperato ad ogni latitudine del nostro pianeta nei campi non solo come gesto alleviatore del lavoro ma anche, semmai inconsapevolmente o casualmente, come maggior apporto alla crescita delle piante e all’ottenimento di un buon raccolto.

     Il consiglio è anche qui di acquistare il libro del maestro Beppe Vessicchio “La musica fa crescere i pomodori” – Editore Rizzoli.

     Dalla famiglia Ruggiero, oltre all’ottimo prodotto di sempre, ci aspettiamo di sentire musica dei Beatles selezionata dal Maestro Vessicchio ogni qualvolta passeremo per Sarno!

Ph. Michele Moccia

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Di formazione classica sono approdato al cibo per testa e per gola sin dall’infanzia. Un giorno, poi, a diciannove anni è scattata una molla improvvisa e mi sono ritrovato sempre con maggior impegno a provare prodotti, ad approfondire argomenti e categorie merceologiche, a conoscere produttori e ristoratori. Da questo mondo ho appreso molte cose ma più di ogni altra che esiste il cibo di qualità e il cibo spazzatura e che il secondo spesso si mistifica fin troppo bene nel primo. Infinitamente curioso cerco sempre qualcosa che mi dia quell’emozione che il cibo dovrebbe dare ad ognuno di noi, quel concetto o idea che dovrebbe essere ben leggibile dietro ogni piatto, quella produzione ormai dimenticata o sconosciuta. Quando ho immaginato questo sito non l’ho pensato per soddisfare un mio desiderio di visibilità ma per creare un contenitore di idee dove tutti coloro che avevano piacere di parteciparvi potessero apportare, secondo le proprie possibilità e conoscenze, un contributo alla conoscenza del cibo. Spero di esservi riuscito. Il mio è un viaggio continuo che ho consapevolezza non terminerà mai. Ma è il viaggio più bello che potessi fare.