HomeVisitati per voiPizzerieLa pizza di Carlo Sammarco: uno spettacolo per il palato

La pizza di Carlo Sammarco: uno spettacolo per il palato

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Quella di Carlo Sammarco è una bella favola da raccontare.

     Cresciuto nel locale di famiglia a Piazza Garibaldi, quella “Cantina Dei Mille” dove ha mosso i primi passi ed ha cominciato a sperimentare con impasti e farine, nello scorso anno fa il grande salto, aprendo la sua omonima pizzeria ad Aversa con l’aggiunta del 2.0, ovvero la sigla che sta identificando la “new wave of pizza” ovvero i celeberrimi “canotti”: una pizza cioè con un cornicione molto pronunciato rispetto agli standard della pizza napoletana che si accompagna con prodotti di qualità.

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     E bisogna dire che Carlo è uno dei migliori interpreti di questa corrente.

     La pizza (di misura media, ovvero che rientra tranquillamente nel piatto) che esce dal forno, un blend di varie farine Caputo frutto di una lunga ricerca con una idratazione vicina o superiore al 70%, è di una scioglievolezza unica, quasi eterea… ne mangeresti più di una tranquillamente.

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     Buona la sapidità del boccone e ovviamente il cornicione, da gustare fino in fondo. L’uso, poi, di prodotti di eccellenza, provenienti da ogni parte della regione, rende il tutto ancora più speciale.

     Se a questo aggiungiamo un locale facile da raggiungere, molto giovanile e accogliente, non si può che non consigliare assolutamente una visita da Carlo: una promessa ormai diventata realtà!

Carlo Sammarco – Pizzeria 2.0
Via Gramsci, 6o
Aversa

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Di Roberti Enrico (Napoli 24-04.1977) Sono un giovane ( o quasi) avvocato di Marigliano ( ma cresciuto ad Acerra) con la passione della scrittura, dell'enogastronomia e della pizza in particolare. Da ragazzo sono stato vicedirettore del giornale acerrano, il "Tablò" dove mi sono occupato di cultura e politica locale. Nel 2013 apro il mio blog "Pizza Passione Napoletana" con l'intento di far conoscere al pubblico tutto ciò che riguarda la pizza ed i pizzaioli napoletani, con un occhio di riguardo per le pizzerie "di periferia" poco conosciute alla movida del fine settimana.