HomeLa pizzaSud - La pizza del sabatoPizza Fritta dell’antica pizzeria Capasso

Pizza Fritta dell’antica pizzeria Capasso

Pizza fritta capasso

Oggi vi parliamo di una delle pizzerie più antiche di Napoli.

     Dopo la storica Marinara dell’Antica pizzeria Da Michele, come non parlare della pizza fritta della Pizzeria Capasso a Porta san Gennaro? Nei pressi di via Foria, a pochi passi dal rione Sanità, una pizza che parla al cuore (e sfama gli stomaci) dei napoletani dal 1847!

     Tra l’altro è curioso sottolineare lo stretto legame con un’altra pizzeria antica di Napoli, ovvero Cafasso. Infatti, per un banale errore anagrafico il cognome Capasso fu trascritto erroneamente. Eppure il ceppo ed il sangue è sempre lo stesso, così come la maestria nell’arte bianca.

     Senza però perderci troppo in filosofia, è sicuramente da provare oltre alla tradizionale pizza cotta in forno a legna anche la sublime pizza fritta della famiglia Capasso.

E’ soprattutto interessante soffermarsi sul condimento

     Mentre in alcune zone di Napoli, specie nelle vicinanze della stazione di Piazza Garibaldi, il ripieno e composto da cicoli, ricotta, pepe e pomodoro, la versione dei Capasso (come quella di altre pizzerie di quest’area) è priva di pomodoro, ed inoltre vede il salame napoletano sostituire i cicoli.

     Non per questo la pizza è meno golosa. Il morso è presente, la frittura è semplicemente perfetta, con quel secondo in più di cottura che restituisce una piacevole croccantezza.

     Il ripieno, non giriamoci troppo intorno, è da antologia. Cremoso, saporito e con una buona dose di pepe (pizzaioli tutti, vi prego, ricominciate ad andare giù di pepe come una volta, non abbiate paura!).

     Insomma, direi che i motivi per andare a visitare questa pizzeria, se non l’avete ancora fatto, ci sono tutti. Non dimenticate, poi, di farci avere il vostro parere!

 

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Sono nato a Napoli nel 1991, vissuto da sempre nella piccola Pomigliano d’Arco, in periferia. Non ho grande tradizione gastronomica in famiglia, non ho avuto la classica “nonna napoletana” o altri luoghi comuni in questo senso. La passione per il cibo nasce piuttosto recentemente, in età già adulta, e con spirito da autodidatta. Mi piace cucinare e mi appassiona principalmente la lievitazione. Sono laureato magistrale con eccellente voto finale in Progettazione e Gestione dei Sistemi Turistici con una tesi di ricerca sul social marketing in campo enogastronomico e caso studio su EXPO 2015. Anche grazie ad un po’ di fortuna sono riuscito a trasformare la passione in lavoro, ed oggi sono orgogliosamente un consulente enogastronomico per la Catalano Consulting.