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La pizza fritta di Eduardo Ore

Eduardo Ore

Oggi vi parliamo di una pizza fritta! Eh già, è sabato ed uno sgarro è concesso…

Eduardo Ore

     Stiamo parlado di “O sfizio d’a Notizia” dove il bravo Eduardo Ore insieme al maestro Enzo Coccia gestisce questo curato (anche chic) localino proprio accanto alla storica Pizzeria La Notizia. Il concept? Pizza e bollicine. Facile a dirsi, ma in questo caso c’era da vincere un po’ di scetticismo.

     Eppure il caro Eduardo, con il quale ho avuto modo di chiacchierare a 360°, si dice soddisfatto, dopo pochi mesi dall’apertura. Le persone stanno apprezzando questo abbinamento che non è affatto azzardato, anzi.

     Qui la ricerca è totale, dalla materia prima agli champagne in carta. Io ho provato una pizza oserei dire a dir poco goduriosa. Impeccabile e perfetta per questo periodo: la pizza fritta con il soffritto. Piccante come piace a me, impasto leggero e studiato. Non è la classica pizza fritta “moscia”, quella per intederci delle zone nel cuore di Napoli.

     Qui l’involucro è stato voluto leggermente più tenace, proprio per poterne far apprezzare lo studio che c’è dietro. Farine deboli ed un sapore intenso di pane, grano. Insomma è una pizza che ricorda quelle che uscivano dagli enormi “foconi” in mezzo alla strada, nel ventre di Napoli.

     Accanto alla fritta, “O sfizio d’a Notizia” propone anche l’antica ‘mpustarella.

     Parliamo di una piccola “palatella” di pane, una sorta di ciabatta ad altissima idratazione. Qui l’impasto è con lievito madre e farine multicereali, l’idratazione è necessariamente altissima (85%). Il profumo è indescrivibile. Ho dato carta bianca ad Eduardo per il condimento. Scarola riccia a crudo, melanzane sott’olio, olive nere di Gaeta ed alici. Indimenticabile!

     Insomma, una pizza da provare a tutti i costi. Con una bella bollicina d’accompagnamento, ovviamente!

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Sono nato a Napoli nel 1991, vissuto da sempre nella piccola Pomigliano d’Arco, in periferia. Non ho grande tradizione gastronomica in famiglia, non ho avuto la classica “nonna napoletana” o altri luoghi comuni in questo senso. La passione per il cibo nasce piuttosto recentemente, in età già adulta, e con spirito da autodidatta. Mi piace cucinare e mi appassiona principalmente la lievitazione. Sono laureato magistrale con eccellente voto finale in Progettazione e Gestione dei Sistemi Turistici con una tesi di ricerca sul social marketing in campo enogastronomico e caso studio su EXPO 2015. Anche grazie ad un po’ di fortuna sono riuscito a trasformare la passione in lavoro, ed oggi sono orgogliosamente un consulente enogastronomico per la Catalano Consulting.