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La Tritordeum di Gorizia 1916 al Vomero

Tritordeum-Gorizia-1916

Siamo nell’anno del centenario della pizzeria Gorizia 1916, a tutti gli effetti una delle realtà storiche della città di Napoli.

     Ci troviamo al Vomero, a due passi da Piazza Vanvitelli. Proprio qui, il 10 Maggio (una data non casuale per i napoletani, perché ricorre l’anniversario della vittoria dello scudetto del Napoli) si è svolta una grandissima festa. Una festa per tutti i napoletani, perché ormai la pizzeria Gorizia 1916 è di diritto nella Hall of Fame dell’arte bianca di matrice partenopea.

Salvatore Grasso

Salvatore Grasso

     Ma spesso la tradizione va di pari passo con l’innovazione, che non è semplice e banale moda. Da tempo il patron della Gorizia 1916, Salvatore Antonio Grasso, conduce personalmente degli esperimenti su nuove farine ed impasti. È per questo che vogliamo parlarvi della sua “Tritordeum”, una pizza che è stata anche in gara al Pizza Unesco contest promosso dal sito My Social Recipe, a base di farina di Tritordeum. Non è riuscita a classificarsi tra le prime 10, eppure è stata talmente apprezzata dalla giuria, da aver ricevuto una menzione speciale e sarà premiata il 27 settembre nell’incantevole chiostro cinquecentesco di Palazzo Caracciolo.

     Si tratta di un ripieno cotto a bocca di forno farcito con Broccolo aprilatico di Paternopoli Presidio Slow Food, provola affumicata di Aversa e Porchetta di Mangalica.

     Il tritordeum, secondo gli esperti rappresenterebbe il “cereale del futuro”, in quanto non trattasi di OGM bensì di un nuovo cereale a maggior contenuto proteico, oltre ad un’alta percentuale di fibre dietetiche ed antiossidanti.

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Sono nato a Napoli nel 1991, vissuto da sempre nella piccola Pomigliano d’Arco, in periferia. Non ho grande tradizione gastronomica in famiglia, non ho avuto la classica “nonna napoletana” o altri luoghi comuni in questo senso. La passione per il cibo nasce piuttosto recentemente, in età già adulta, e con spirito da autodidatta. Mi piace cucinare e mi appassiona principalmente la lievitazione. Sono laureato magistrale con eccellente voto finale in Progettazione e Gestione dei Sistemi Turistici con una tesi di ricerca sul social marketing in campo enogastronomico e caso studio su EXPO 2015. Anche grazie ad un po’ di fortuna sono riuscito a trasformare la passione in lavoro, ed oggi sono orgogliosamente un consulente enogastronomico per la Catalano Consulting.