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Re-Life: un grande evento per una buona causa

Re-Life

     Evento memorabile quello che si è svolto domenica 12 febbraio presso la “Pizzeria Salvo” di San Giorgio a Cremano, durante il quale i padroni di casa, i fratelli Francesco e Salvatore Salvo, hanno ospitato nel loro locale “L’Antica pizzeria da Michele” della famiglia Condurro, per una serata a favore del progetto “Re-Life, children’s tech project” finalizzato alla raccolta fondi per finanziare 15 postazioni di rianimazione pediatrica per l’AORN Santobono Pausilipon di Napoli.

Re-Life

     L’intero incasso della serata, che con grande soddisfazione degli organizzatori ha registrato il pieno delle partecipazioni, è stato devoluto al progetto Re-Life.

     La serata di beneficenza, nata sulla base dell’amicizia che lega i fratelli Salvo alla famiglia Condurro nonché come “seguito” dell’iniziativa “One Pizza”, il calendario di nove pizzaioli napoletani, realizzato dal fotografo Salvio Parisi, ed il cui ricavato è stato devoluto sempre al progetto per la ristrutturazione del reparto di rianimazione del Santobono, rappresenta una sorta di evento nell’evento, una data storica nel mondo delle pizzerie napoletane, trattandosi infatti della prima “uscita” della famiglia Condurro dalla loro sede storica di Napoli.

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     Per la prima volta una rappresentanza di pizzaioli di una delle più antiche pizzerie di Napoli, è stata ospitata da un’altra storica famiglia di pizzaioli per dare vita ad una collaborazione a più mani, realizzando Margherite e Marinare, le due pizze simbolo del loro locale e di Napoli nel mondo.

     I fratelli Salvo hanno invece sfornato due dei loro cavalli di battaglia, la ormai celebre Cosacca e la più recente ma apprezzatissima Sei pomodori.

La cena

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La serata ha avuto inizio con i fritti della Pizzeria Salvo e si è invece conclusa con un dolce di Carmen Vecchione della pasticceria “Dolciarte” di Avellino, il tutto accompagnato da bollicine “Ferrari Perlè”. In chiusura caffè Kimbo realizzato con la tradizionale caffettiera napoletana.

     Un vero successo quindi per questo evento dedicato all’ospedale Santobono al quale seguiranno sicuramente altre iniziative, come precisato dalla D.ssa Emanuela Capuano – responsabile del progetto – che ha personalmente coordinato le donazioni durante la serata, reso indimenticabile dalla collaborazione tra due grandi famiglie della pizza napoletana che ci auguriamo di vedere riproposta in future occasioni.

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Calabrese, un po' lucana, napoletana per residenza, mamma e moglie per "famiglia", avvocato per l'albo, "cucinatrice" (non ho presunzione di chiamarmi "cuoca") ed assaggiatrice per passione. Mi piace parlare di cibo, cucinato da me, da altri, anche solo visto o annusato. Certamente curiosa.