Red Love: la mela rossa

red love

Che le mele da sempre siano un frutto salutare, lo si sa.

     E che siano tra i frutti più versatili in cucina anche è più che noto. Meno noto è di certo che solo in Italia ne sono state classificate circa 2.000 varietà tra ancora in produzione e scomparse.

     Il mercato di questo pomo, che i botanici definiscono “falso frutto a pomo” in quanto il vero frutto è il torsolo e non quello che noi abitualmente mangiamo che è invece il “ricettacolo” (esempio simile è la fragola), è tra i più vasti e trova una delle sue eccellenze in territori montani oltre i 900 metri di quota. Ovviamente a tali quote le colture e le relative tecniche richiedono maggiori attenzioni e perizia.

     Qualche tempo fa, proprio in merito alle coltivazioni montane di mele, è stato pubblicato uno studio tutto italiano condotto dallo staff del dott. Fulvio Mattivi – Responsabile dell’Istituto Agrario di S.Michele all’Adige (TN) – in base al quale le mele coltivate in montagna sono risultate maggiormente ricche di polifenoli e vitamine rispetto alle stesse coltivate a quote più basse o tradizionali. Gli stessi studi hanno altresì evidenziato che la lavorazione e trasformazione delle stesse mele (coltivate a qualsiasi quota) non riduce la concentrazione di tali sostanze mantenendole del tutto invariate e stabili.

     Ed ecco una prima buona notizia! Sia che la mangiate tal quale, sia che ne fate succo o torta la mela mantiene pressoché inalterate le proprietà nutraceiche e vitaminiche che porta come proprio salutare corredo.

     Accanto a tali studi gli agronomi ed appassionati continuano a incrociare le varietà tra loro regalandocene sempre di nuove.

Si badi: ho detto incrociare e non ottenere in laboratorio.

Succo Rouge

 

     Tra la miriade di recenti incroci, da qualche anno, nel totale silenzio o quasi della stampa, ha fatto capolino nel panorama delle nuove varietà ottenute da incrocio una mela tutta particolare e dal suggestivo nome: Red Love.

     A creare l’incrocio dopo numerosi tentativi è stato lo svizzero Markus Kobert dopo vent’anni circa di tentativi. Ad assicurarsi i diritti per la commercializzazione è poi giunta la Sutton britannica. Così è iniziata, soprattutto tra i produttori di mele, la diffusione di questa pianta che non ha il solo frutto rosso ma anche fiori, foglie e corteccia.

     Il frutto, che non è solo rosso fuori ma anche dentro, ha la particolarità di non annerire se tagliato, schiacciato o ridotto a purea. Tale anomalia è sicuramente legata alla grande carica di antociani della quale la Red Love è ricca. Dopo breve nel Regno Unito si sono prodotte due altre varietà di Red Love. La “Era” e la “Sirena”.

     A questo punto, consapevole di aver suscitato notevole curiosità su questo bel frutto molti si staranno chiedendo dove sia possibile acquistarlo.

     In effetti sul mercato italiano non è ancora giunto se non grazie alla bella intuizione di un nostro connazionale Alto Atesino di nome Thomas Kohl, il quale anni fa, cambiando di punto in bianco il vecchio lavoro per la conduzione del Maso familiare (era il primo figlio maschio e per la famosa Legge sul Maso gli competeva tale onere!), si mise a coltivare ad oltre 900 metri di quota mele.

Tra queste anche la Red Love.

     Ma il sig. Kohl è andato ben oltre l’idea della coltivazione, creandovi attorno una valente Azienda di trasformazione che riscuote annualmente numerosi premi per i propri prodotti.

     Fa succhi. Non succhi qualsiasi. Succhi monovarietali di mela e succhi Gourmet (ossia succhi dove le mele vengono abbinate ora a carote, ora a mirtilli, ecc.) ottenuti per pressatura.

     E da persona intelligente quale è non li riduce solo a delle bevande dissetanti, ma a vere bevande abbinabili a pietanze.

     Le varietà di mele scelte sono: Gravensteiner, Jonagold, Pinova, Rubinette, Rouge ed Elstar. Tra queste, quella che ha subito attratto la mia curiosità è stata la Rouge. Confesso pubblicamente che inizialmente, ignorando la storia della Red Love, ho guardato in etichetta che colorante fosse stato adoperato essendo in presenza di una bella bottiglia con un liquido di colore rosso anche abbastanza intenso.

     Ovviamente, per le caratteristiche dette in precedenza, non ve ne ho trovati.

Il succo di mela Rouge della Kohl è a dir poco avvincente!

     Profumato e fresco, ha un gusto ben marcato, poco zuccherino, con una piacevole serbevolezza e acidità. Tali caratteristiche lo rendono idealmente abbinabile a piatti salati, con predilezione particolare per gli aperitivi e le verdure cotte in forno o gratinate.

     Il produttore, che ha ricevuto solo in un anno ben 5 medaglie per i propri succhi, consiglia di servirlo ad una temperatura di servizio di 8-10° C. Una volta aperto va consumato in breve tempo o va a male, segno questo di grande naturalezza del prodotto.

     Proverò quanto prima anche gli altri e ve li consiglio.

Kohl – Obsthof Troidner
Via Principale 35
39054 Auna di Sotto sul Renon
Alto Adige | Italia
Tel. +39 0471 35 94 42
Fax +39 0471 35 99 42
www.kohl.bz.it
kohl@kohl.bz.it

La foto in evidenza è stata reperita in internet e non è di nostra proprietà.

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Di formazione classica sono approdato al cibo per testa e per gola sin dall’infanzia. Un giorno, poi, a diciannove anni è scattata una molla improvvisa e mi sono ritrovato sempre con maggior impegno a provare prodotti, ad approfondire argomenti e categorie merceologiche, a conoscere produttori e ristoratori. Da questo mondo ho appreso molte cose ma più di ogni altra che esiste il cibo di qualità e il cibo spazzatura e che il secondo spesso si mistifica fin troppo bene nel primo. Infinitamente curioso cerco sempre qualcosa che mi dia quell’emozione che il cibo dovrebbe dare ad ognuno di noi, quel concetto o idea che dovrebbe essere ben leggibile dietro ogni piatto, quella produzione ormai dimenticata o sconosciuta. Quando ho immaginato questo sito non l’ho pensato per soddisfare un mio desiderio di visibilità ma per creare un contenitore di idee dove tutti coloro che avevano piacere di parteciparvi potessero apportare, secondo le proprie possibilità e conoscenze, un contributo alla conoscenza del cibo. Spero di esservi riuscito. Il mio è un viaggio continuo che ho consapevolezza non terminerà mai. Ma è il viaggio più bello che potessi fare.