HomeRicetteProfessionaliRicordando la tradizione: seppia ripiena!

Ricordando la tradizione: seppia ripiena!

tradizione seppia avallone

     Riproporre in cucina i grandi classici della tradizione in chiave moderna è un modo per rievocare sapori e profumi “antichi” e soprattutto un modo per non dimenticare mai le proprie origini. In questa ricetta facile da realizzare lo chef ha voluto rievocare vecchi ricordi che mescolati al suo estro, senza mai perdere di vista la tradizione, hanno dato vita alla seppia ripiena di indivia con frappé di patate allo zafferano.

     La Scarola liscia, tipica del bacino del Mediterraneo, è conosciuta soprattutto per la sua croccantezza e per il sapore particolare che la rende protagonista di svariate preparazioni. Molto amata fin dall’antichità per le grandi proprietà depurative e preziosissima per l’alto contenuto di vitamine e sali minerali.

     Salvatore Avallone la propone in una delle vesti più conosciute nel panorama culinario, saltata in padella con alici, olive e capperi, a farcire con delicatezza una seppia appena scottata. Ad esaltarne l’aroma un cremoso frappé di patate e zafferano.

Ingredienti

  • Seppie fresche : 4
  • Patate medie già lessate : 100
  • Latte : 500 ml
  • Indivia biologica (scarola liscia) : 1 cespo
  • Aglio : 1 spicchio
  • Zafferano : 1 bustina
  • Alici dissalate : 5
  • Capperi sotto sale : 10
  • Olive nere denocciolate : 100 g
  • Erbette aromatiche : q.b.
  • Olio extravergine di oliva : q.b.
  • Sale : q.b.
  • Pepe : q.b.

Procedimento

1) Lavate e pulite la scarola, quindi stufatela con l’olio, uno spicchio d’aglio schiacciato, le alici, le olive e i capperi sciacquati.

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2) Cuocete le patate, pelatele e schiacciatele con uno schiacciapatate. In un mixer da cucina, frullate le patate schiacciate ancora calde con il latte, lo zafferano e l’olio, aggiustando di sale e pepe.

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3) Pulite e spellate le seppie quindi scottatele leggermente in acqua bollente.

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4) Sul fondo di un piatto da portata, stendete qualche cucchiaio di frappè di patate e zafferano, posizionatevi la seppia riempita con la scarola stufata. Decorate con delle foglioline di erbette.

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Salvatore Avallone, classe 1983, cetarese di origini, cittadino del mondo per adozione. A soli 33 anni ha una lunga storia da raccontare fatta di belle esperienze ma anche di sacrifici e dedizione verso la sua unica vera passione: la cucina. Muove i suoi primi passi con la nonna e nel suo paesello d’origine, Cetara (SA), situato nel cuore della suggestiva costiera amalfitana. Il suo corso di laurea in giurisprudenza al “Suor Orsola Benincasa” lo conduce a Napoli dove ha visto negli anni la sua crescita non solo nelle cucine, ma anche nel mondo della comunicazione, scrivendo di cronaca per testate giornalistiche napoletane. Eclettico, versatile ma soprattutto innamorato della cucina, gira l’Europa facendo esperienze in Francia, Svizzera ed Inghilterra. Salvatore Avallone, raggiunge l’apice della sua carriera lavorando allo Swiss Diamond di Lugano, Albergo a 5 stelle extra lusso e successivamente imbarcandosi sulla barca a vela d’epoca Puritan S/Y della famiglia Ferruzzi, che lo conduce in giro per il Mediterraneo alla ricerca di sapori e odori sempre più ricercati. Dallo spirito vulcanico e poliedrico oggi è chef e patron del ristorante Cetaria a Baronissi (SA). Un omaggio al suo paese d’origine e a quelle tradizioni tramandate dalla nonna. Si diverte a rivisitare ricette della tradizione in chiave moderna dove equilibrio gustolfattivo e completezza cromatica sono le basi della sua idea di cucina. Dal 2016 è cuoco dell'alleanza Slow Food, premio per la sua vocazione per la propria terra ed i suoi prodotti, e volto di Alice TV e diverse emittenti televisive nazionali.