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Sementia: grani antichi per il futuro dell’umanità

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Un evento in tre giorni per realizzare un confronto efficace tra gli operatori della filiera cerealicola

     Una manifestazione dedicata alla diffusione della conoscenza dei grani antichi, ovvero quei grani su cui, nel corso degli ultimi anni, si sta rivolgendo l’attenzione di un numero sempre crescente di operatori e di quelli che Slow Food ama definire co-produttori.

     I grani antichi rappresentano uno strumento efficace per lo sviluppo sostenibile delle piccole comunità locali, in particolare per quelle comunità per troppo tempo costrette ingiustamente a relegarsi in un’agricoltura marginale, resiliente, per non cedere ai tentacoli dei processi di industrializzazione senza alcuna etica ambientale.

     Nel corso della tre giorni confluiranno a Morcone e Sassinoro produttori, mugnai, panificatori, pasticcieri, pizzaioli e birrai da tutta Italia.

     Con Sementia Slow Food si pone l’obiettivo di far aumentare la conoscenza e l’utilizzo dei cereali antichi, a partire proprio da quei luoghi dove esiste una radicata tradizione produttiva in tal senso. I grani antichi sono varietà del passato rimaste autentiche e originali, ovvero quei grani che non hanno subìto alcuna modificazione da parte dell’uomo per aumentarne la resa.

     Un esempio tra i più conosciuti grani antichi a livello nazionale è il Senatore Cappelli ma ne esistono molti altri a seconda della regione di produzione. Esistono ad esempio il Saragolla, la Tumminia, il Grano Monococco, la Solina, il Gentil Rosso, la Verna, il Rieti, solo per citarne alcuni.

Reinserimento nella produzione e nel consumo

     È importante incentivarne il reinserimento nella produzione e nel consumo perché, oltre a non essere stati modificati geneticamente dall’uomo per ottenerne una maggiore resa, le farine che da essi si ottengono sono per lo più meno raffinate (generalmente vengono macinati a pietra), contengono minori quantità di glutine e riducono così lo sviluppo di intolleranze, risultando più facilmente digeribili, conferiscono al prodotto profumi e sapori che i grani industriali ci hanno fatto dimenticare.

     Con i grani antichi inoltre si offre un valido contributo a produzioni di piccola scala, incentivando la filiera corta e tutelando, oltre alla biodiversità, anche valori sociali e culturali delle comunità ingiustamente ritenute marginali.

     Sementia è un appuntamento che si snoda attraverso incontri orizzontali tra persone che svolgono lo stesso ruolo nella filiera e incontri su tematiche condivise da più fasi della filiera. Nel corso della manifestazione saranno tuttavia ampiamente privilegiati i momenti informali e conviviali per facilitare gli scambi. In chiusura dell’evento, sarà prodotto un Documento di Sintesi con le linee guida emerse dai tavoli di lavoro.

     Il motore dell’idea progettuale è l’ideazione di un percorso partecipato ed integrato di valorizzazione di risorse locali, che possa essere nello stesso tempo prospettiva di sviluppo locale e di crescita civile globale, anche nel senso di una nuova logica di fruizione turistica di un patrimonio di interesse collettivo.

Gli appuntamenti di Sementia

     Terra Madre della Conoscenza (sabato e domenica a partire dalle ore 8,30 sino ad inizio lavori). Il primo dei due appuntamenti plenari di Sementia sarà dedicato alla conoscenza, attraverso un momento informale, tra tutti i partecipanti alla tre giorni, dove potranno essere messi in mostra i prodotti degli attori convenuti e avviare uno scambio dei semi.

     Assemblea Plenaria (domenica mattina alle ore 10,00), la chiusura di Sementia sarà dedicata alla presentazione di alcune esperienze importanti e di un Documento di Sintesi dell’evento condiviso e sottoscritto da tutti i partecipanti. Sarà presente anche il Presidente di Slow Food Italia Gaetano Pascale.

     Le Cene di Sementia. Due appuntamenti a tavola, il primo riservato ai soli operatori (il venerdì sera presso il Palazzetto dello Sport di Sassinoro) e il secondo aperto al pubblico (a Morcone) per avvicinare i co-produttori al tema dei grani antichi attraverso la buona cucina.

     Casa Slow Food. Un luogo d’incontro dove far nascere le idee e sviluppare progetti. Un nuovo punto fisso degli eventi Slow Food in cui i soci possono sentirsi davvero a casa.

     Verso Sementia. Il Sannio, la Campania, l’Italia, il Mondo. La rete internazionale di Slow Food, con i Convivia e le Condotte, i Presìdi, le Comunità del Cibo, le Osterie d’Italia e gli altri locali amici, celebra i grani antichi, creando momenti conviviali che preparino i coproduttori a vivere al meglio Sementia.

Sabato 26 novembre 2016, dalle ore 10,00 (Morcone e Sassinoro)

     Incontri tra operatori.
Il cuore degli appuntamenti della tre giorni sarà rappresentato dagli incontri tra operatori previsti al mattino del sabato, ovvero momenti di confronto che coinvolgeranno, in sessioni separate, tutti coloro che condividono lo stesso percorso professionale.

  • Terra nostra. 
  • Ricreiamo il mondo. 
  • Chi va al mulino… 
  • Paste, pastai e maccarunari. 
  • Un pane al giorno. 
  • Birre d’altri tempi. 
  • Che pizza! 

Sabato 26 novembre 2016, dalle ore 15,00 (Morcone)

     Incontri di filiera.
Al pomeriggio del sabato, gli operatori delle varie fasi della filiera cerealicola saranno chiamati a incrociare le proprie esperienze, al fine di mettere a fuoco le esigenze maggiormente condivise e consentire la creazione di un percorso sempre più condiviso.

  • Green / Grain Communities.
  • Il g(i)usto del grano. 
  • C’è grano e grano. 
  • I percorsi del grano. 
  • Per fortuna che siamo giovani? 
  • Le tre S del grano: Sano, Sostenibile e Salutare.

I numeri di Sementia:
3 giornate

2 città ospitanti
6 location
13 tavoli di confronto
16 mentori
11 animatori dei tavoli
2 Cene di Sementia
30 volontari

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