Semifreddo al caffè

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Ok! dopo venti giorni dall’apertura, e due articoletti pronti, ho deciso di lasciarvi qualche impressione e qualche domanda che, chi come noi opera nel campo dell’alimentazione, spesso sorgono lasciandoci allibiti.
Le persone, non tutte chiaramente, non hanno la benché minima idea di quello che mettono in bocca, a patto che costi poco e dia un immediato senso di pesantezza e di disgusto…cosa avranno al posto gustative: acido muriatico, carta vetro, disincrostante per fognature…Io mi affatico a miscelare pasta di nocciola igp e cioccolato e loro mi chiedono il gusto nutella, propongo il pistacchio di Bronte senza aromi e senza coloranti e loro escono dalla porta senza nemmeno volerne assaggiare un cucchiaino perché non è di quel bel colore “verde pistacchio” che tanto amano ( ma come hanno potuto dare un colore ad un prodotto che non esiste….), per tacer del fatto che un noto avvocato, che si picca essere grand gourmet, dopo interi quarti d ora passasti a spiegargli la differenza tra i grassi nobili e gli idrogenati chiosa con aria di sufficienza: “alla fine è solo un mantecato”.
Ma , razza di grande idiota, ma se la mia passione, e la mia fatica, produce “solo un mantecato”, anche i tuoi anni di studio e di esperienza non hanno prodotto altro che un emerito “leguleio”.
Vabbè, perdonate lo sfogo e passiamo alla ricettina veloce veloce:
Ingredienti
Mezzo litro di panna fresca
250 gr. di saccarosio unito a 200 gr. di acqua
Una tazzina abbondante di buon caffè forte
6 tuorli
q.b. di cacao amaro

Procedimento
Cuocete a fuoco basso per circa 10 minuti lo zucchero nell’acqua fino ad avere uno sciroppo denso, mescolandolo spesso. Nel frattempo, montate i tuorli fino ad averli gonfi e spumosi.
Versate sui tuorli lo sciroppo di zucchero caldo e continuate a girare il composto.
Trasferitelo in un pentolino (meglio un bagnomaria) e fatelo cuocere fino ad inizio ebollizione, poi ponete il pentolino in un recipiente con acqua fredda e continuate a girare la pate a bombe fino a quando non si è raffreddata. Ora unite prima il caffè e successivamente il cacao.
Montata la panna (consistenza schiuma da barba) ed unitela al composto.
Versate in uno stampo di vostro gradimento, coprite con carta oleata e mettete in frigo per circa sei ore. Servitelo decorandolo con altro cacao, chicchi di caffè, praline al cioccolato o meringhette……

di Pina Molitierno

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