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L’Irpinia che fa “sistema” con la Guida Mesali

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Quando ad incontrarsi sono i locali che meglio rappresentano l’Irpinia nel mondo è sempre una grande festa.

     Così è stato anche questa volta, in occasione della presentazione della guida “I Mesali”, giunta già alla quinta edizione, svoltasi nella accattivante cornice dell’hotel Cetus a Cetara, una delle località simbolo della costiera Amalfitana, martedì 18 luglio.

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     “I Mesali”, per quei pochi che ancora non lo sapessero, sono una associazione che raggruppa alcuni dei locali più famosi della “verde” Irpinia, con alcune incursioni al di fuori del circondario, con l’intento di promuovere una rinascita culturale ed economica di una zona ancora poco conosciuta ed esplorata della Campania, ma che tanto ha da offrire al visitatore attento e curioso.

     Il presidente dell’associazione è Carmine Fischetti, del ristorante Oasis Antichi Sapori di Vallesaccarda, una Stella Michelin in un angolo di Campania quasi al confine con la Puglia e la Basilicata.

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     La famiglia Fischetti, con il proprio locale, è da anni impegnata in un lavoro certosino di recupero delle tradizioni gastronomiche e culturali dell’Irpinia e da un più breve periodo si è dedicata anche alla creazione di questo “gruppo” di ristoratori cultori dei sapori e dei saperi irpini.

Per la precisione i locali dell’associazione sono:

Oasis Sapori Antichi di Vallesaccarda, Osteria dei Briganti di Scampitella, Ristorante La Pignata di Ariano Irpino, Antica Trattoria Di Pietro di Melito Irpino, Villa Assunta di Mirabella Eclano, La Pergola di Gesualdo, La Ripa Ristorante Museo di Rocca San Felice, Antica Trattoria Martella di Avellino, Trattoria Valleverde Zi’ Pasqualina di Atripalda, La Corte Dei Filangieri di Candida, ai quali si aggiungono i Mesali nel MondoLocanda Della Luna San Giorgio del Sannio (BN), Veritas Restaurant di Napoli (altra Stella Michelin del gruppo), Ristorante Sole di Bellinzona (Swisse), Il Casale Cucina Campana di Boston (USA).

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     La manifestazione si è aperta con una conferenza stampa di presentazione, introdotta dal presidente Fischetti il quale ha brevemente spiegato il senso dell’associazione, nata per promuovere le tradizioni irpine e farle conoscere anche al di fuori della zona di origine e ha parlato di “resistenza” sul territorio, della necessità di continuare, seppur tra molte difficoltà, a lavorare nelle proprie zone per tenerle vive e visibili ad un turismo di più ampio respiro.

L’attenzione di Slow Food

     È intervenuto anche il Presidente nazionale di Slow Food, Gaetano Pascale, autore anche di una piccola introduzione alla guida, campano e quindi, se possibile, ancor più vicino alle esigenze della propria regione, che ha ribadito l’importanza della promozione delle “aree interne” della Campania puntando l’attenzione sul ruolo delle Istituzioni che dovrebbero essere più attente al lavoro degli operatori (ristoratori ma anche produttori) che portano avanti e “raccontano” i loro territori.

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     Secondo Pascale uno degli elementi su cui puntare per questa necessaria valorizzazione dei territori è proprio il turismo e il settore enogastronomico, così ricco in Irpinia, sicuramente è uno dei filoni da perseguire e su cui lavorare. Da qui, secondo il Presidente Slow Food, la necessità di creare alleanze tra produttori e operatori del settore, una vera e propria rete che consenta più facilmente di tramandare la cultura gastronomica del luogo.

Sistema Irpinia

     Tutti gli ospiti intervenuti alla conferenza si sono trovati concordi nell’affermare che il passo necessario per creare un vero e proprio “Sistema Irpinia” è l’associazionismo, senza del quale difficilmente si riescono ad ottenere dei risultati concreti.

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     Di questo parere, infatti, anche la Dott.ssa De Matteis, di Pastificio Baronia e Grano Armando, che ha anche illustrato i successi e gli obiettivi raggiunti dalla propria azienda grazie a sistemi di “associazione” tra produttori (di grano in questo caso).

Un intervento di saluto è stato tenuto anche dal dott. Luigi Napolitano, ex Commissario E.P.T di Avellino, che si è pronunciato favorevole alle stesse iniziative sottolineate dagli altri relatori.

     A chiudere la conferenza, il giornalista de “Il Mattino” Annibale Discepolo che ha curato la prefazione di quest’ultima edizione della guida, il quale nel ricordare l’accostamento spesso usato in filosofia tra l’uomo e il cibo, ha sottolineato l’importanza della rete e della resistenza, di cui già aveva parlato il presidente Fischetti, per riuscire a promuovere l’Irpinia in modo tale da farla uscire dai suoi confini e cominciare a interagire magari anche con altre località turistiche italiane di uguale prestigio.

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     Alla conferenza stampa ha fatto seguito un buffet nel corso del quale tutti i ristoranti facenti parte dell’associazione hanno preparato un loro piatto ispirato alla tradizione irpina, utilizzando quasi esclusivamente prodotti di provenienza locale e attenendosi, come da tradizione, alla stagionalità.

     I partecipanti hanno così avuto la possibilità di riscoprire sapori antichi resi ancora più piacevoli da quel pizzico di innovazione che caratterizza tutti gli chef dell’associazione.

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Calabrese, un po' lucana, napoletana per residenza, mamma e moglie per "famiglia", avvocato per l'albo, "cucinatrice" (non ho presunzione di chiamarmi "cuoca") ed assaggiatrice per passione. Mi piace parlare di cibo, cucinato da me, da altri, anche solo visto o annusato. Certamente curiosa.