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Sushiaria: nella movida di Salerno il locale di pesce che accontenta tutti

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E Salerno accoglie un altro locale che farà tanta strada.

     La location è sicuramente tra le migliori vedendo il giovane e fresco locale nella Piazza Flavio Gioia, teatro serale della bella gioventù salernitana che l’affolla. L’idea è decisamente buona e atta a raccogliere più consensi in più fasce d’età.

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     A molti sarà capitato di voler mangiare un panino con del pesce, una frittura, dei crudi o una tartare dovendo optare, però, solo per alcune di queste cose appartenendo tutte a locali molto eterogenei tra loro.

     In effetti se ci si riflette chi vuol mangiare crudi e tartare molto spesso si orienta verso locali di un certo tipo dove è alquanto improbabile trovare una frittura e sicuramente impossibile reperire panini con pesce.

     Lo stesso dicasi per fritturine e panini che chiudono la strada a crudi e tartare viceversa.

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     La grande forza e intelligenza di questo locale è stata proprio quella di mettere in piedi un menu che accontentasse tutti, anzi, che non scontentasse nessuno.

     L’occasione per conoscere meglio questa bella idea ci è stata fornita dall’amica Laura Gambacorta – brava giornalista enogastronomica – che ci ha tenuti ospiti suoi e della struttura per la presentazione del menu estivo a circa un mese dalla sua nascita (27/05/2017).

     Il locale si presenta molto fresco e tanto giocato sui toni di blu, azzurro, bianco e legno chiaro. Piccole  e gradevoli le incursioni dell’acciaio che finisce con il rendere ancor di più il locale easy. Alle cucine del locale il giovanissimo chef Francesco Fierro.

A noi viene ovviamente offerta una bella sintesi delle proposte del locale

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     Si parte con una frisellina con burrata, tartare di tonno e insalatina. Decisamente fresco il gioco dell’abbinamento burrata e tonno giocato peraltro con una frisellina che ricorda il biscotto della salute per delle punte di dolce che l’accompagnano nel suo impasto.

     Arrivano i fritti. La friggitoria napoletana va a mare. Buone le crocchette di baccalà e molto accattivanti gli arancini di riso. Sicuramente tanto lavoro per realizzarli e renderli davvero leggerissimi.

     Segue una fritturina di calamari davvero leggera e freschissima.

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     Si passa alle tartare. Salmone, finocchi e arancia, Tonno con pomodorini, insalatina iceberg e salsa sushiaria (aglio orsino e salsa worcestershire), Gamberi rossi e mela verde. Buone, fresche e molto estive.

     E poi il momento dei panini. Il primo burrata, cicorie e polpo fritto e il secondo gamberi allo shock termico (una cottura che ha lasciato ai gamberoni tutta la loro consistenza cuocendoli però) con chips di patate fritte.

     Bilanciatissimo il panino burrata, cicorie e polpo fritto, assolutamente non facile da fare.

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     Buoni i vini dove partiti con uno spumante Rosè – Irpinia Rosato DOC di Colli di Castelfranci si è poi bevuto falanghina e greco della omonima Cantina che è anche partner del progetto.

     Indirizzo da annotare sicuramente se si è in zona. Aperto anche a pranzo.

Sushiaria
Piazza Flavio Gioia, 15, 84122 Salerno SA
Telefono: 089 564 7149

Ph. Michele Moccia

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Di formazione classica sono approdato al cibo per testa e per gola sin dall’infanzia. Un giorno, poi, a diciannove anni è scattata una molla improvvisa e mi sono ritrovato sempre con maggior impegno a provare prodotti, ad approfondire argomenti e categorie merceologiche, a conoscere produttori e ristoratori. Da questo mondo ho appreso molte cose ma più di ogni altra che esiste il cibo di qualità e il cibo spazzatura e che il secondo spesso si mistifica fin troppo bene nel primo. Infinitamente curioso cerco sempre qualcosa che mi dia quell’emozione che il cibo dovrebbe dare ad ognuno di noi, quel concetto o idea che dovrebbe essere ben leggibile dietro ogni piatto, quella produzione ormai dimenticata o sconosciuta. Quando ho immaginato questo sito non l’ho pensato per soddisfare un mio desiderio di visibilità ma per creare un contenitore di idee dove tutti coloro che avevano piacere di parteciparvi potessero apportare, secondo le proprie possibilità e conoscenze, un contributo alla conoscenza del cibo. Spero di esservi riuscito. Il mio è un viaggio continuo che ho consapevolezza non terminerà mai. Ma è il viaggio più bello che potessi fare.