HomeTestati per voiVino e olioTempranillo IXE – il toscano che “me robò el corazõn”!

Tempranillo IXE – il toscano che “me robò el corazõn”!

TempranilloSono andata ad una sera di degustazione all’Hotel Marriot, a Milano, sede di molte serate a tema.
Volevo incontrare e conoscere l’azienda “Pietro Beconcini” di San Miniato in Toscana ed assaggiare il prodotto delle loro vigne.
Ho letto del vino Tempranillo, ma non l’ho mai assaggiato …. ed eccolo che nel bicchiere mi si presenta un rosso con un profumo particolare, non il sangiovese, non il cannaiolo, sa di un fiore, un frutto … non li identifico ma li conosco, lo assaggio ed il sapore esplode, è corposo e di gran carattere, fermo ed agile insieme.
Spettacolo!!! E’ diverso dai sapori toscani e ne resto affascinata… e allora decido di andare al Vinitaly, a Verona e come prima tappa mi dirigo decisa allo stand del Consorzio del Chianti, dove Eva Bellagamba e suo marito Leo, mi accolgono calorosamente e mi fanno assaggiare il Tempranillo ed il suo “fratello”, più vecchio. Eccezionali entrambi!!! malgrado il volume alcolometrico(14,5), non hanno un impatto duro alla degustazione, è un vino che oltre alla profumazione floreale e fruttata, ti dice anche del terreno sul quale cresce, argilla e mineralità… non nasconde niente di sé, anzi vuole farsi conoscere, non ha niente di cui vergognarsi.
Per il 90% tempranillo e il restante 10% Sangiovese. La Pietro Beconcini l’ha denominato IXE (che sarebbe “Icche è” ossia “che cosa è” alla toscana), perché per tanti anni l’hanno coltivato senza riuscirne a capire la gerarchia (solo dopo uno studio del DNA, scoprirono che “signora Vite” hanno cresciuto in seno!!!).
Trattasi di un vitigno, originario della Spagna (della Rioja), usato nella produzione di vini celebri spagnoli, piantato in Toscana sulla via Francigena da viandanti in pellegrinaggio, dove ha saputo piantare radici forti indomabili nei primi anni ( per i primi 10 anni la devi lasciare andare, come i bambini, perde nel potarla troppo presto) per creare un vino di giovane maturazione o da importante invecchiamento senza diventare “stucchevole”. E’ più resistente del Sangiovese, del Cannaiolo e degli altri vini di questa regione. Qualità e prezzo vanno a braccetto.
Colore rosso rubino intenso, al naso esprime note floreali di viola, fruttato di ciliegia e mora, con espressioni di spezie, cuoio,chiodi di garofano; al palato è caldo, secco e morbido …. ma io non sono un’enologa e, senz’altro,  il Tempranillo, merita più di due righe descrittive.
Mi esalto ad assaggiare, degustare, scoprire nuovi vini per me che hanno qualcosa da “raccontarmi” (e questo ha tanto da dire!!!). Ne sono rimasta così affascinata, che già in Fiera ho fatto subito un ordine. Senza dubbio un’esperienza, per chi ha modo, da non perdere.

di Isabella Monguzzi

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