2023. Cominciano i saldi anche per panettoni, pandori e dolci tradizionali

Con l’arrivo del nuovo anno iniziano i saldi anche a tavola per i prodotti tipici delle feste di Natale, dai cotechini agli zamponi, dai pandori ai panettoni, passando per torroni e altre specialità, che possono essere scontate fino al 70%: lo afferma Coldiretti nell’avvio della stagione dei saldi, che scatta anche per cibi e bevande, oltre che per l’abbigliamento. A conclusione delle festività di fine anno c’è, infatti, l’opportunità di risparmiare anche sulla tavola per motivi esclusivamente commerciali, che non influiscono in alcun modo sulle caratteristiche qualitative dei prodotti.

Si tratta spesso di alimenti tipicamente natalizi, tra i quali soprattutto pandori, panettoni, torroni, cotechini, zamponi, ma anche la frutta secca e gli spumanti, secondo formule diverse, come il “tre per due”, ma anche sconti rilevanti sui prezzi. E’ necessario, tuttavia, consiglia la Coldiretti, fare sempre attenzione alle date di scadenza obbligatoriamente indicate nelle confezioni per evitare di consumare prodotti vecchi. Un’opportunità per quanti non sono ancora completamente appagati dai menu delle feste di fine anno, con le tavole del Natale e del Capodanno imbandite da ben 5,2 miliardi di euro di cibi e bevande.

Intanto 4 famiglie italiane su 5 (77%) riciclano gli avanzi di Capodanno e pranzo del primo gennaio, riutilizzandoli in cucina per motivi economici, etici e ambientali. E’ quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Ixé dalla quale si evidenzia che dai banchetti delle feste solo nel 9% delle case non avanza niente, mentre il 2% dona in beneficenza e l’1% dichiara di buttare gli avanzi nel bidone. Ma c’è anche un 11% che ha messo le pietanze non consumate nel freezer per riutilizzarle prossimamente.

L’alternativa alla conservazione in frigo è la “trasformazione” degli avanzi in nuovi piatti, con la cosiddetta cucina del giorno dopo. Polpette o polpettoni a base di carne o tartare di pesce sono ottime soluzioni per recuperare il cibo del giorno prima, ma anche le frittate possono dare un gusto nuovo ai piatti di verdura o di pasta, senza dimenticare la ratatouille. La frutta secca in più può essere facilmente caramellata per diventare un eccellente torrone, mentre con quella fresca si ottengono pasticciate, marmellate o macedonie. E per dare un nuovo sapore ai dolci più tradizionali, come il pandoro o il panettone, si ricorre spesso alla farcitura con creme. Recuperare il cibo è una scelta che fa bene all’economia e all’ambiente anche con una minore produzione di rifiuti.

Secondo Coldiretti, a Capodanno 2022, gli italiani hanno speso a tavola circa 2,5 miliardi di euro per i cibi e le bevande, quasi in linea con l’anno precedente (-3%), con quasi 9 italiani su 10 (88%) che lo hanno trascorso nelle case, proprie o di parenti e amici, e si ritrovano, dunque, con delle pietanze avanzate da riutilizzare.

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