Ristorante Il Principe. Si alza il sipario a Pompei.

Il principe

Se Pompei è patrimonio dell’umanità per i suoi Scavi , percorrere la lunga strada che li costeggia è un po’ lasciarsi perdere nella scia di turisti e di percorsi gastronomici più o meno caratteristici che la punteggiano.

Ma basta imboccare uno splendido viale alberato, e saranno le voci dei bambini che frequentano la scuola proprio di fronte a dare un tocco di freschezza spontaneità e genuinità al ristorante che lo vede sul marciapiede opposto. Ristorante Il Principe

Del locale ti accolgono subito le due poltroncine del teatro San Carlo dopo la ristrutturazione e prese per beneficenza in favore dell’Ospedale SantoBono dallo chef Gianmarco Carli e dalla storica famiglia Carli, Marco e Pina.

Ed è proprio il sipario di un teatro partenopeo che mi accoglie caldo accogliente dal quale non vorrei andare mai via se non per passare poi per un aperitivo. Di lato della sala si apre, con un mosaico del tutto ispirato a quelli pompeiani, una serra di spezie, profumi odori curati e coltivati proprio per la cucina km0.

Scelgo il menu degustazione, intanto vengo coccolata con un entreè di benvenuto fuori da ogni schema.

Grissini al Finocchietto, burro di bufala, pappa al pomodoro avvolta in geleè, una sofficissima bombetta ripiena di genovese, il classico impasto della graffe napoletana rivisitato in chiave salata e fuori fiocchi di pecorino bagnolese al posto dello zucchero, sfoglie di pane alla paprika da intingere in una salsa finto ketchup che in realtà è una salsa alla pizzaiola e una profumata pagnottella di pane fatto in casa .

Il principe

Inaspettato, tre tortelli al ragù napoletano, essenziali tanto da essere serviti su un tovagliolo per far esplodere il ripieno del tortello in purezza .

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Il carciofo cotto a bassa temperatura e grigliato alla brace, con gamberi crudi di Mazara con mantecato di pecora e alici del Cantabrico Nantes le migliori e sopra un perlage di tartufo nero mi porta per mano tra la primavera che mi avvolge e l’estate cruda, dolce che sta per arrivare . 

Il principe

Non hai molte parole da dire quando ritrovi  una generosa dose delle tue radici nelle linguine con fonduta di provolone del Monaco, insalatina di fave novelle, tartarre di gamberi rossi di Mazara e essenza di bergamotto che viene spruzzata appena viene servita al tavolo .

Il principe

Il mio punto debole: Pop Porno, è una ricciola cotta a bassa temperatura scottata al lato pelle e adagiata su una salsa alla puttanesca con spugna di prezzemolo e pop corn piccanti. I migliori prodotti del mare cotti con semplicità talento ed intelligenza . 

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E fuori ogni banale mia previsione Gianmarco arriva con un uovo cotto a bassa temperatura su un fondo di guanciale croccante, spuma di pecorino e taglierino fatto a mano croccante. Sofisticato e sorprendente  per chi ama questi fantastici dettagli .

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Tonno in riduzione orientale, maionese al wasabi, cipollotto glassato e chips di plancton un alga dal forte sentore di mare . 

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Infine il tratto che porta l’omaggio di chef Carli alla sua terra Ramen Partenopeo.

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Un brodo di 18 verdure di stagione carbonizzate e reidratate con taglierino all’uovo della casa , insalatone di fave e piselli, verza bianca e viola marinata, umami sotto il Vesuvio .  

Ho bevuto chicche di una cantina ben più ricercata e accurata che avrebbe bisogno di un sommelier. 

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