9 più 1 estivi non bianchi da CS 2025
- Salvatore Martusciello Gragnano Ottouve DOC 2024
- Masseria Felicia Rosalice 2023
- Cantina di Lisandro – Rosa del Tempo 2024
- Vigne Chigi Rosa Canina 2024
- Bosco de’ Medici Pompeii 2024
- Casa Setaro Munazei Rosato 2023
- Macchie Santa Maria Irpinia Ophelia 2024
- Guerritore Diecimare Colli di Salerno 2024
- San Salvatore 1988 Paestum IGT Vetere 2024
- Cantina dei Quinti Campania IGT Volcei 2023
L’edizione 2025 di Campania Stories ha confermato la costanza della crescita qualitativa del vino campano, anche ampliando la partecipazione (o forse proprio per questo): oltre 90 aziende e più di 250 vini in assaggio.
In questo scorcio di estate mi piace sottolineare la performance – complessiva, regionale – dei rosati campani: erano 14 + 1 in assaggio e i due terzi di questi hanno meritato, al mio giudizio, da 4,5 a 5 asterischi. Dunque per gli appassionati di vini rosa, quest’estate c’è da scegliere!
Salvatore Martusciello Gragnano Ottouve DOC 2024
Partiamo con il “più 1”, perché rosato non è, ma in fondo nemmeno rosso si potrebbe definire, e però è semplicemente “buono” e molto tipicamente campano: è il vino che se non è frizzante “desisti”, come insegna il dialogo del paltò di Napoleone in Miseria e Nobiltà. E per Salvatore e Gilda Martusciello Ottouve Penisola Sorrentina Doc Gragnano è molto più una tradizione, è un moto di affetto, di resilienza dei sapori e non solo delle tradizioni, di impegno verso la comunità dei micro conferitori, è un simbolo di campanialismo. Al netto di tutte queste considerazioni (perché a Campania Stories i miei assaggi sono solo alla cieca) la 2024 provata ha un bel naso di frutta rossa fresca e di crosta di pane, qualche accenno floreale; l’assaggio è davvero sapido, fresco, davvero gustoso, quasi masticabile.

Masseria Felicia Rosalice 2023
Proseguiamo da nord a sud: Rosalice 2023 di Masseria Felicia è un piacevolissimo ritorno a CS. L’impegno di Fabrizio e Alice (e di Vincenzo Mercurio) prosegue nel segno dell’amore, anche per il territorio e le sue capacità da esprimere; tanti fiori, al naso, e poi frutta croccante, per un assaggio molto sapido (siamo nella zona del Falerno e del Roccamonfina), e giustamente fresco; in più chiude con un elegante accenno tannico.

Cantina di Lisandro – Rosa del Tempo 2024
Sempre nel casertano, ma nell’entroterra del Volturno due rosati da Pallagrello Nero, entrambi 2024: Rosa del Tempo di Cantina di Lisandro apre suadente, con un naso notevole di fragoline, e poi di fiori misti, fresco e sapido riesce ad essere morbido ed equilibrato, con un buon finale.

Vigne Chigi Rosa Canina 2024
Rosa Canina di Vigne Chigi esordisce al naso col fiore eponimo, che poi sfuma nella piccola frutta rossa, sapido e deciso ha una buona dinamica gustativa.

Bosco de’ Medici Pompeii 2024
Sul Vesuvio: Pompeii 2024 di Bosco de’ Medici è rosa carico, con tanta frutta al naso, e un piacevole sbuffo sulfureo, e gira benissimo in bocca, sapido, fresco, appena tannico, equilibrato.

Casa Setaro Munazei Rosato 2023
Munazei Rosato 2023 di Casa Setaro è un Lacryma Christi rosato, floreale di geranio chiaro e fruttato, all’assaggio è assai fresco e sapido, netto e piacevole, con un bell’allungo finale.

Macchie Santa Maria Irpinia Ophelia 2024
In Irpinia, Macchie Santa Maria Irpinia con il suo Ophelia 2024: rosa intenso , naso profondo di ciliegia e rosa e molta frutta, ottimamente dinamico all’assaggio, ben fresco, sapido e davvero lungo.

Guerritore Diecimare Colli di Salerno 2024
Nel salernitano: Guerritore col suo Diecimare Colli di Salerno 2024, naso marino, quasi pungente, è piacevolmente verticale, ovviamente sapido e discretamente dinamico.

San Salvatore 1988 Paestum IGT Vetere 2024
Tenue nella tonalità, ha un bel naso floreale con qualche accenno di frutta (le primizie di ciliegia), è molto sapido, abbastanza fresco e nel complesso esco, gustoso.

Cantina dei Quinti Campania IGT Volcei 2023
Cantina dei Quinti Campania IGT Rosato Volcei 2023 chiude questa piccola rassegna in rosa: bella tinta abbastanza scura, fruttato intrigante (quasi frutto della passione, fragole chiarissime) e poi con rimandi floreali, all’assaggio è caldo, ma sostenuto da una buona acidità, sapido e generoso.

«È una follia odiare tutte le rose perché una spina ti ha punto, abbandonare tutti i sogni perché uno di loro non si è realizzato, rinunciare a tutti i tentativi perché uno è fallito. È una follia condannare tutte le amicizie perché una ti ha tradito…», così il Piccolo principe di de Saint-Exupéry. E se mi è permessa una parafrasi, «È follia disprezzare tutti i vini rosa perché uno non ti è piaciuto, rinunciare al piacere di certi nettari perché alcuni simili ci hanno deluso…»,


