Il Fungo…cos’è?

funghi

I funghi sono degli organismi viventi vegetali molto atipici. Si differenziano dagli altri vegetali per l’assenza di clorofilla e differiscono dalla maggior parte delle piante perché necessitano, per vivere, di sostanze già elaborate perché non in grado di fabbricarsele da sole. Si riproducono per mezzo di spore, paragonabili a semi vegetali. Non hanno fusto, radici o foglie tipico delle piante.

Come un qualsiasi organismo vivente sono formati dall’insieme di un numero indefinito di cellule, che è alla base del funzionamento di ogni organismo vivente.

Quello che raccogliamo come fungo è il frutto limitato di una intricata ed invisibile ramificazione sotterranea chiamata micelio, che si può paragonare ad un albero, di cui il fungo ne rappresenta il frutto.

Queste formazioni sotterranee sono complessi molto longevi, a volte perenni; in natura ne esistono formazioni fungine di età oltre i 400 anni. In condizioni ideali queste ramificazioni possono annualmente dare una produzione di funghi da micelio.

Generalmente la liberazione delle spore, per la riproduzione, avviene attraverso i tuboli che sono situati sotto il cappello del fungo, es (boleti); mentre in altri generi di Agaricacee le spore si staccano dalla parte superiore del cappello, (Amanite).

Come e dove cercare i funghi; i funghi nascono in ambienti umidi e allo stesso tempo soleggiati per avere uno sviluppo veloce e sano. Lungo i versanti coperti da vegetazione più o meno fitta, a altitudini variabili compresi tra i 400 e i 1000 mt. tutto il territorio Italiano, visto il clima temperato, da nord a sud è ricoperto da boschi con tipologie vegetali molto variegate.

A seconda del tipo di fungo abbiamo zone predisposte dove cresce il porcino, l’ovulo, il gallinaccio, la russola, ecc… i fattori fondamentali che influenzano la crescita dei funghi li possiamo così elencare: latitudine, altitudine, pendenza dei versanti, esposizione al sole, orientamento geografico, associazioni vegetali, piovosità.

Campania Basilicata e Calabria sono le regioni dove si trovano la stragrande varietà di funghi, sia per il clima favorevole sia per il microclima nelle vallate che si forma in un territorio morfologicamente articolato.

Per la ricerca dei funghi è bene conoscere i posti dove in passato si sono trovati. Come dicevamo sopra, la produzione dei funghi avviene quasi sempre nello stesso posto ad opera di queste ramificazioni sotterranee presenti nel terreno. In oltre durante la raccolta le spore si staccano e cadono sul suolo germogliando successivamente. Ecco perché è importante eseguire la raccolta non con contenitori chiusi ma con cesti in vimini onde facilitare questo processo di caduta delle spore. Infatti, l’attrezzatura perfetta per andare a funghi è composta da:

Un coltellino solitamente richiudibile con manico in legno e lama curva. Questo arnese servirà per tagliare e/o pulire il gambo del fungo in modo tale da lasciare sul posto spore e radici.

Un cestino di vimini, che consente la caduta delle spore e mantiene fresco il prodotto. Non usare mai buste in plastica!

Abbigliamento rigorosamente a strati, con braccia e gambe coperte per non rischiare punture o graffi urticanti sul corpo.

Attenzione però: la raccolta e il consumo dei funghi è regolato da normative sull’ambiente e sulla salute; quindi prima di raccogliere i funghi bisogna sapere che esistono leggi che regolamentano questo passatempo. La legge impone che non si superino i 3 kg/ giornalieri di raccolta; anche se alcune regioni applicano regolamenti diversi e più restrittivi. Inoltre, se non si è conoscitori è necessario sottoporli a persone che ne garantiscano la commestibilità, ( micologi o ufficio igiene asl), della propria zona. La ricerca e la raccolta deve avvenire sempre nel rispetto delle normative locali vigenti, che regola la quantità e modalità di raccolta onde evitare spiacevoli sorprese.

Sarebbe buona norma richiedere il cosiddetto Patentino per raccogliere i funghi; questo documento, richiedibile presso gli uffici “caccia e pesca” dei propri comuni, è un permesso che autorizza la persona alla raccolta dei funghi anche solo per consumo personale. Verrà richiesto un pagamento, il cui importo varia da regione a regione. Questa cifra verrà versata all’ASL di competenza per le spese del patentino e di un corso che bisognerà seguire prima di procedere alla raccolta

“COSA MOLTO IMPORTANTE PER I NON CONOSCITORI”. Il permesso avuto è valido solo ed esclusivamente per l’intestatario, quindi non si potrà cedere a terzi, pena una multa.

“un mio modesto pensiero”… le persone non conoscitori farebbero bene nell’astenersi di raccogliere i funghi e di farsi più semplicemente una bella passeggiata nella natura!

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