A colazione con un muffin. Curiosità e aneddoti sul dolcetto-icona in chiave veg.

Muffin vegano (Foto: Francesca Luise)

A colazione con un muffin. Curiosità e aneddoti sul dolcetto-icona in chiave veg.

Il muffin ha una storia curiosamente doppia, sospesa tra la tradizione britannica e quella americana. Prima di diventare il dolcetto soffice e tondeggiante che oggi associamo alla colazione o alla merenda, il termine indicava in Inghilterra una piccola focaccia lievitata, cotta su piastra e servita calda, spesso tagliata a metà e spalmata con burro o confettura. Era il cosiddetto English muffin, più vicino a un pane morbido che a una tortina. Con il tempo, soprattutto negli Stati Uniti dell’Ottocento, il muffin cambiò volto grazie alla diffusione degli agenti lievitanti chimici, come bicarbonato e lievito in polvere: l’impasto diventò più rapido da preparare, più dolce, più ricco e adatto alla cottura in piccoli stampi individuali.

Da alimento semplice e casalingo, nato per essere pratico e nutriente, il muffin si trasformò così in un simbolo della pasticceria domestica: una preparazione versatile, spesso rustica, arricchita con frutta fresca o secca, semi, spezie, cioccolato. È proprio questa sua natura così versatile che lo rende ancora oggi un dolcetto molto amato, semplice da realizzare e molto comodo per la sua forma monoporzione. Inoltre il muffin si presta benissimo a essere reinterpretato senza ingredienti di origine animale, mantenendo morbidezza e umidità interna, gusto e carattere.

Facciamoli in versione vegetale!

Parlare di muffin vegetali significa parlare anche di un modo diverso di immaginare la colazione. La cucina vegan, soprattutto al mattino, non è una cucina di rinunce, ma di possibilità: bevande vegetali di avena, mandorla, soia o riso possono sostituire il latte vaccino; oli delicati, creme di frutta secca o purea di mela possono dare morbidezza al posto del burro ed essere spalmate su fette di pane fumante; banana schiacciata, yogurt vegetale o semi di lino reidratati possono aiutare a legare gli impasti senza ricorrere alle uova. Il risultato è una colazione più leggera ma ugualmente appagante, capace di unire dolcezza, energia e attenzione agli ingredienti.

I muffin vegani sono perfetti in questo contesto perché si preparano con facilità, si conservano bene e possono essere personalizzati secondo la stagione: con mirtilli e limone in primavera, pesche o albicocche in estate, mele e cannella in autunno, cacao e nocciole nei mesi più freddi. Sono piccoli dolci quotidiani, pratici da portare con sé e ideali da accompagnare a un caffè, a un tè o a una bevanda vegetale calda. Una colazione vegetale ben pensata non deve imitare per forza quella tradizionale, ma può costruire una propria identità fatta di profumi integrali, consistenze morbide, semi croccanti, frutta matura e dolcificanti dosati con equilibrio.

E per chi opta per il salato, è presto fatto! Sarà sufficiente sostituire alla frutta un vegetale che piace, come carote tagliate a dadini e cotte al forno e piselli ripassati in padella, solo per fare un esempio, togliere lo zucchero e aggiungere un pizzico di sale in più, per avere dei piccoli lievitati perfetti dalla colazione, al pranzo in ufficio, al pic-nic domenicale.

Muffin cioccolato e noci

Soffici, profumati e naturalmente senza ingredienti di origine animale, questi muffin al cioccolato e noci sono perfetti per una colazione golosa ma equilibrata. Il cacao dona intensità, il cioccolato fondente rende l’impasto ancora più ricco, mentre le noci aggiungono una nota croccante e leggermente tostata. Sono ideali da accompagnare con un cappuccino vegetale, un tè nero o una bevanda d’avena calda.

Ingredienti per circa 8-10 muffin:

220 g di farina tipo 1, 30 g di cacao amaro, 90 g di zucchero di canna, 1 bustina di lievito per dolci, un pizzico di sale, 250 ml di bevanda vegetale, preferibilmente avena o soia, 70 ml di olio di girasole alto oleico, 80 g di cioccolato fondente tritato o in gocce, 60 g di noci sgusciate e tritate grossolanamente, 1 cucchiaino di estratto di vaniglia.

Procedimento:

In una ciotola capiente setaccia la farina, il cacao e il lievito, quindi unisci lo zucchero e il sale. In un’altra ciotola mescola la bevanda vegetale con l’olio e la vaniglia. Versa gli ingredienti liquidi su quelli secchi e amalgamare brevemente con una frusta o una spatola, senza lavorare troppo l’impasto: per ottenere muffin soffici è importante fermarsi appena il composto risulta omogeneo. Aggiungi quindi il cioccolato fondente e quasi tutte le noci, tenendone da parte una piccola quantità per decorare la superficie. Distribuisci l’impasto nei pirottini, riempiendoli per circa tre quarti. Completa con le noci rimaste e, a piacere, qualche altra goccia di cioccolato fondente.

Cuoci in forno statico preriscaldato a 180 °C per circa 20-25 minuti, facendo la prova stecchino prima di sfornare: dovrà uscire asciutto, ma non completamente secco, così i muffin resteranno umidi e morbidi all’interno. Lascia intiepidire i muffin nello stampo per qualche minuto, poi trasferiscili su una gratella. Si conservano per due o tre giorni in un contenitore chiuso, ma possono anche essere congelati una volta freddi. Per renderli ancora più profumati, si possono scaldare leggermente prima di servirli: il cioccolato tornerà morbido e le noci sprigioneranno tutto il loro aroma.

Questo articolo è stato visualizzato: 69920 volte.
Condividi Questo Articolo
Follow:
Sono Francesca Luise, in arte Cookeneim. Ho un PhD in filosofia e nella vita ricerco, spadello, scrivo e fotografo—grandi passioni che, strada facendo, sono diventate la mia professione. Vivo a Venezia e la città lagunare non solo fa da sfondo, ma ispira e nutre i miei piatti. Nel 2021 ho aperto una IAD (impresa alimentare domestica). La mia cucina è vegetale per motivazioni etiche e di salvaguardia dell'ambiente, convinta che questo rappresenti un'opportunità per il futuro. Mi puoi leggere su www.francescaluise.it dove pubblico tutte le mie sperimentazioni in ambito gastronomico e ogni mese sulla rivista Terra Nuova, con cui collaboro dal 2000.
Nessun commento

Lascia un commento