A Facebook fa “più sangue” la pizza che il “fuoco tra le gambe” di una bionda!

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Sono ormai anni che si parla di “Food Porn” (alla lettera cibo pornografico) identificando con questo panini ultra farciti colanti formaggi e salse in un tripudio di colori accesi e sapori confusi da mandare in shock persino l’obiettivo della telecamera del cellulare. Pizze farcita da inno all’occlusione delle coronarie e fritti da “attaccarsi” in maniera definitiva al lavoro del cardiologo.

Ma che il #foodporn potesse diventare un sostituto o un’alternativa alle millenarie forme di libidine ancora dovevamo vederlo.

Come sarà noto ad alcuni Facebook (ops Meta) sta effettuando una grande serie di cambiamenti nei quali ovviamente, date le dimensioni del social che ha un impatto sull’ambiente di 6,5 volte superiore a quello massimo, possono creare delle problematiche via via che si effettuano aggiornamenti.

Era capitato che una pizza di Salvatore Gatta (Fandango) perché con perle di Grand Marnier diventasse un’istigazione al bere mentre sulla stessa home scorreva un’immagine di un noto whiskey americano. L’esito era stato quello di bloccare il post.

Si sa gli americani si scandalizzano per una mezza chiappa in tv e poi lasciano che si vendano armi anche a ragazzi appena maggiorenni. E’ l’Ammmmmerica!

Quando ci vissi io era possibile sulla 42esima strada di New York farsi rilasciare ID Card (Carte d’identità false) per poter acquistare alcolici da maggiorenne dei 21 anni e poi berle nei sacchetti di carta per strada per non dare il cattivo esempio…lol!!

Anche io per qualche mese all’occorrenza mi sono chiamato Al Matthew Johnson. Nome figo eh?

Ma torniamo a Facebook.

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Tra una sciocchezza e l’altra pochi giorni fa Vincenzo Esposito – Pizzeria Carmnella – ha pubblicato sui suoi profili una pizza con il testo: “Ma quale caldo e caldo. Quando sono vicino al mio forno o mi sento sempre fresco e contento”. Allegava foto di pizza messa sul marmo di uscita del forno. Molto accattivante a dire il vero.

Facebook, attraverso il proprio filtro volgarità, bloccava la sponsorizzazione del post perché non in linea con le proprie regole sulla volgarità e pornografia.

Si avete capito bene!!!!!

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Nel mentre l’amico Vincenzo cercava di capire cosa ci fosse di volgare nel testo del suo post trasitava sulla sua Home post della pagina “Donne mature mozzafiato – payoff “donne sexy”” nel quale una donna (a mio parere tutt’altro che mozzafiato e in barba a tanti appelli a non trasformare la donna in oggetto) veniva pubblicata con l’inequivocabile scritta: “Stasera mi sento un fuoco tra le gambe”.

9300 reazioni, 19.500 commenti e 125 condivisioni…tutte passate inosservate al solerte algoritmo censore di Facebook al pari di pagine di fascisti, razzisti e altre aberrazioni.

Nulla da ridire. I gusti sono gusti. Magari a Mark e i suoi programmatori alza il livello della libido più una pizza che una donna con il fuoco dove non batte il sole. Sono gusti e non li discutiamo.

Anche questa è diversità di genere. Sono arrivati i “PIZZAGENDER” e Mark ne è il Guru incontrastato.

Ed io che l’ho sempre solo mangiata mi sento anche un po’ impotente di fronte a queste tempeste ormonali.

Divento vecchio e la libido cala.

Giustino Catalano

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