A Genova si fanno aringhe e patate al prezzemolo. E non c’è storia.
Le aringhe sono un pesce storicamente apprezzato anche a Genova, portando con sé una tradizione legata alla conservazione e al consumo raffinato.
Introdotte tramite tecniche di salatura e affumicatura dalla cultura olandese, sono state poi adottate nei mercati locali.
A Genova, le aringhe si consumano tipicamente dopo un’attenta dissaldatura, spesso marinate o usate in piatti freddi e caldi della cucina ligure.
Il loro sapore deciso si abbina bene con ingredienti tipici del territorio, come olio d’oliva e aceto, contribuendo a ricette tradizionali e street food.
La loro presenza a Genova richiama usi antichi, in cui le aringhe erano cibo essenziale per le classi popolari e marinai.
Oggi rimangono un elemento gustoso e culturale nelle tavole genovesi, valorizzato soprattutto nelle stagioni fredde.
Terra e mare, ancora una volta il connubio, molto caro alla cucina genovese, torna prepotentemente in tavola. E’ un piatto che, tecnicamente, deve essere definito come antipasto. Tuttavia, lo potrete, tranquillamente, servire come un secondo.
Ingredienti
- Due aringhe affumicate
- Quattro patate
- Poco prezzemolo
- Latte
- Olio extravergine d’oliva
La preparazione
Mettete a bagno, nell’acqua calda, le aringhe. Spellatele e sfilettatele. Mettete, poi, le aringhe a bagno nel latte per quattro ore. Lessate le patate e tagliatele a fette.
Tritate il prezzemolo. In una terrina mettete le patate e , insieme, il prezzemolo tritato , le aringhe scolate e tagliate a pezzi. Coprite con l’olio.
Tenete il tutto in fusione per 12 ore prima di portare in tavola.



