A Mestre nasce Vitto: la nuova fucina del gusto tra tradizione, gastronomia e corsi di cucina

A Mestre nasce Vitto: la nuova fucina del gusto tra tradizione, gastronomia e corsi di cucina

Nel cuore di Mestre apre Vitto – La Fucina del Gusto, una nuova enogastronomia che unisce cucina tipica rivisitata, bottega di qualità, laboratori e una forte vocazione agli eventi.

In un centro urbano che cerca nuove energie per rilanciarsi e attrarre persone, il progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare la cultura del cibo, la convivialità e il legame con il territorio.

La nuova insegna si trova al civico 58 di Calle del Sale e rappresenta un format ambizioso, pensato per rispondere alle esigenze della vita contemporanea senza rinunciare all’eccellenza.

Dietro al progetto c’è un trio di professionisti che porta con sé esperienza, visione e competenze complementari.

Tra i soci figura Fabio Cavallarin, proprietario della storica Osteria alla Torre, punto di riferimento a pochi passi dal nuovo locale e garanzia di conoscenza del territorio e dei gusti mestrini.

Con lui anche Stefano Callegaro, noto chef capace di interpretare con tecnica e creatività la cucina della tradizione, e Riccardo Riato, figura legata al mondo degli eventi e dell’alta cucina, che contribuisce alla costruzione dei format e alla strategia del progetto.

L’idea di Vitto è quella di un luogo fluido e polivalente, capace di unire più funzioni in un unico spazio.

All’interno si trova un piccolo market di nicchia, affiancato da una gastronomia di alto livello e da una selezione curata di vini e birre.

Il locale è stato progettato per offrire un servizio rapido ma di qualità, ideale per il pranzo di chi cerca una pausa breve ma ben fatta, senza abbassare il livello dell’esperienza gastronomica.

I titolari spiegano che lo spazio resterà aperto fino alle 21:00, così da diventare anche una soluzione comoda per chi desidera ritirare la cena prima di rientrare a casa.

Allo stesso tempo, una piccola ed elegante area interna è stata predisposta per la consumazione sul posto, trasformando la gastronomia in una vera e propria salotto del gusto, dove fermarsi e vivere il momento con calma.

La proposta culinaria di Stefano Callegaro sarà il cuore pulsante della fucina. La sua cucina partirà dalle radici venete per arrivare a una rilettura contemporanea della tradizione, con piatti capaci di raccontare il territorio in modo attuale e riconoscibile. L’obiettivo non è soltanto vendere cibo, ma proporre una cucina tipica rivisitata con attenzione, tecnica e identità.

Ma l’elemento più innovativo di Vitto è probabilmente la sua anima formativa.

Il locale non vuole essere solo una gastronomia o una bottega, ma anche una scuola esperienziale.

Sono infatti previsti cicli di corsi di cucina aperti agli appassionati che desiderano apprendere i segreti della tradizione reinterpretata da uno chef di livello.

Un modo per trasformare il locale in un punto di incontro tra sapere, manualità e piacere della tavola.

Vitto guarda anche al mondo delle aziende e degli eventi privati. La struttura sarà disponibile in modalità B2B per pranzi aziendali personalizzati, ma anche per compleanni, ricorrenze e feste private.

L’idea dei fondatori è chiara: fare rete con il quartiere e con le altre attività della zona, creando collaborazioni culturali e commerciali capaci di rafforzare il tessuto urbano.

Con la sua doppia anima di bar ed enogastronomia, Vitto punta quindi a diventare un nuovo riferimento per la convivialità mestrina.

L’obiettivo è trasformare Calle del Sale in un piccolo distretto del gusto, dove tradizione, formazione, ristorazione ed eventi possano convivere in un’unica esperienza.

Da mercoledì, Mestre ha una nuova casa per chi ama il buon vivere.

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"Tetesca di Cermania" come direste voi ma forse più italiana di tanti (se non parlo!). Sono da 30 anni e più in italia, parlo e scrivo in 8 lingue (coreano e napoletano incluse) ed ho la passione per la buona cucina. Il mio ragù napoletano è imbattibile.... ma anche le mie "Rouladen mit Rotkohl und Kartoffeln"
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