A San Giovanni teatino c’è Lupanì

A San Giovanni teatino c’è Lupanì

A San Giovanni Teatino nasce “Lupanì”, la nuova paninoteca pop firmata Luciano Passeri: un progetto accessibile, identitario e contemporaneo che unisce qualità artigianale e cultura gastronomica abruzzese.

Il nome, scandito in tre sillabe – Lu-pa-nì – è pensato per essere immediato e riconoscibile, proprio come il concept che lo accompagna: una proposta inclusiva, dinamica e profondamente legata al territorio.

Alla guida c’è Luciano Passeri, campione del mondo della pizza e figura di riferimento nell’arte degli impasti, che con questa apertura completa il suo percorso imprenditoriale tra pizzeria, panificazione e cucina.

Luciano Passeri

Dopo oltre vent’anni di attività nella stessa area – tra Pescara e Sambuceto – dove ha dato vita alla pizzeria Milù e consolidato il suo progetto con Foconè Osteria Contemporanea (segnalata dal Gambero Rosso tra le migliori pizzerie d’Italia), Passeri rilancia con un format moderno e replicabile, con ambizioni di sviluppo anche all’estero.

Lupanì si definisce una paninoteca popolare “senza compromessi”: non fast food, ma neanche hamburgeria gourmet.

L’obiettivo è offrire un prodotto di alta qualità a prezzi accessibili, capace di conquistare un pubblico giovane e trasversale.

Il menu è ampio e include anche opzioni vegane, ma il protagonista resta il “Rustico”, panino simbolo con hamburger di pecora, rape saltate con aglio rosso di Sulmona, olio extravergine d’oliva e crema di pecorini abruzzesi: una sintesi fedele della tradizione agropastorale locale.

Combo

Tra le altre proposte spiccano il “Pascolo” con pecora alla callara, il “Palla” con pallotte cacio e uova al sugo e il “Fregno”, focaccia farcita con mortadella Bonfatti, provolone e olio evo di qualità.

Completano l’offerta alette di pollo, patatine e dolci artigianali.

“C’era bisogno di un luogo dove mangiare bene spendendo poco”, spiega Passeri. “

Con circa 10 euro si può trascorrere una serata completa.

L’acqua è gratuita, filtrata e disponibile per tutti: niente plastica, né bottiglie né bicchieri”.

Grande attenzione è riservata alla materia prima e alla filiera produttiva.

Il pane è realizzato internamente con lievito madre vivo e farine selezionate del molino Paolo Mariani, ottenute da monocultivar Omega di grano tenero tipo 0.

Diverse le tipologie disponibili, dal burger bun – anche in versione vegana all’olio – a rosette, focacce e toast.

Anche le carni sono lavorate artigianalmente nel laboratorio interno, senza ricorrere a fornitori esterni, per garantire controllo su qualità e freschezza.

La cottura avviene con un sistema innovativo che evita la frittura, esaltando il sapore e riducendo i grassi.

Le patatine, invece, sono preparate con friggitrici professionali dotate di sistemi di filtraggio e rigenerazione dell’olio, per un risultato più leggero e digeribile.

Il locale dispone di circa 40 posti a sedere e non prevede servizio al tavolo: si ordina al banco, tramite totem digitale o direttamente dal proprio smartphone.

Alessio e Fabio

Un format agile e contemporaneo, curato anche nella comunicazione grazie alla collaborazione con Alessio Di Lorito e Fabio Di Donato, che hanno trasformato il panino in un vero racconto visivo e narrativo.

Anche i più piccoli sono coinvolti, con tovagliette illustrate da colorare.

Lupanì

via Amendola 19/21, a pochi passi dall’Aeroporto d’Abruzzo.

Aperto tutti i giorni, tranne il martedì, dalle 17:30 alle 22:30.

 

** articolo a cura della Redazione di Virtù Quotidiane che qui ringraziamo.

 

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