A tavola con gli scrittori, nuovo libro di Valerie Stivers
E’ stato appena pubblicato dalla casa editrice milanese L’ippocampo, “A tavola con gli scrittori”, uno speciale ricettario letterario di Valerie Stivers, arricchito dalle illustrazioni di Katie Tomlinson.
Valerie Stivers
E’ una giornalista statunitense molto nota negli Usa per gli articoli della sua rubrica Eat your words della rivista letteraria The Paris Review, nei quali, prendendo spunto da un autore o un romanzo, riporta i brani dove sono menzionati pietanze, ingredienti ed eventuali procedimenti per prepararli e, dopo averli realmente cucinati così come pare siano spiegati dagli autori, racconta, spesso con ironia, successi culinari o incommestibili fallimenti.
Il libro
Con le stesse modalità con le quali scrive i suoi articoli in Eat your words, nelle 192 pagine di “A tavola con gli scrittori” ha riunito ricette e citazioni degli autori tra i più vari, da Jane Austen a Thomas Mann, da Andrea Camilleri a Han Kang, arricchendo i suoi scritti non con le foto dei piatti solo idealmente cucinati ma con le vivaci illustrazioni acquarellate dell’artista ed illustratrice britannica Katie Tomlinson.
“A tavola con gli scrittori” è un viaggio tra i peccati di gola di oltre cinquanta autrici ed autori che dalla cucina hanno tratto grande ispirazione nei loro racconti e romanzi. E‘ un testo ibrido tra cucina e letteratura perchè non è un semplice ricettario, ma una raccolta narrativa che unisce sia episodi biografici veri o presunti, riferimenti e citazioni dei loro testi sia ricette realmente legate agli scrittori.
Un ricettario insolito
Questo insolito ricettario è un viaggio nella letteratura attraverso la cucina ed il rapporto che con la cucina hanno celebri autori ed autrici di varie epoche: nel riportare la ricetta della zuppa o minestra bianca molto apprezzata da Jane Austen, ad esempio, Valerie Stivers racconta che l’autrice, pur vivendo in una casa con annesso orto, dove il padre amava coltivare le primizie di stagione, non abbia mai imparato a cucinare. Racconta poi che il poeta William Butler Yeats abbia una volta organizzato un lauto banchetto con un convivio di sette poeti e celebrare l’orgoglio estetico e la creazione artistica abbia decorato il tavolo con un pavone – memore il suo celebre componimento The peacock – servito con tutte le sue colorate piume.
Spostandoci in Italia e in Sicilia, Valerie Stivers ha dedicato un capitolo a “La cucina siciliana indiziata speciale“ nella saga del commissario Montalbano, il personaggio più celebre di Andrea Camilleri. Ha, in particolare, inserito la ricetta di uno dei piatti preferiti da Salvo Montalbano, insieme con la pasta ncasciata, la caponata di melanzana e gli “arancini“: le sarde a beccafico.

Le sarde a beccafico, che per Valerie Stivers sono un antipasto, sono un secondo tipico della cucina povera siciliana preparate come involtini ripieni di pangrattato inumidito con succo d’arancia o limone o vino bianco, e farcito con uvetta, pinoli, prezzemolo, sale e pepe.
Man mano che gli involtini che altro non sono che sarde private di testa e lisca e aperte a libro, sono arrotolati, si dispongono su una teglia o pirofila unta con olio d’oliva inframmezzati con foglie d’alloro e si cuociono in forno ben caldo.


